TripLife 1.0 – il tuo nuovo capo (23)

TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiandoQuesto é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:

Il tuo nuovo capo

Dimenticavo una cosa importante: presentarti il tuo nuovo capo.
E’ diverso da tutti i capi precedenti.
Intanto, ti capisce. Sa benissimo cosa ti piace e cosa non ti piace, e non rompe mai.

Ti lascia lavorare quando ne hai voglia e riposarti quando sei stanco.
Se durante l’orario di lavoro ti vuoi fare un giretto in facebook, ti lascia fare.

Se arrivi tardi in ufficio, va bene, vuol dire che avevi bisogno di dormire.

Finalmente un capo che ti capisce, che ti permette di seguire i tuoi ritmi e di essere produttivo quando lo puoi essere davvero, non dalle 9 alle 5.

Ora si che darai il massimo, vero? Mmmmm…fosse così facile!

Come avrai capito che il tuo nuovo capo sei tu.

Però attenzione, perché nel mare della condiscendenza fluttuano i cadaveri di innumerevoli progetti.

Finora sei vissuto in uno spazio controllato e hai dovuto rispettare dei limiti imposti da altri.
Quella era la tua, diciamo “adolescenza professionale”.
Adesso stai tentando di passare alla fase adulta e, come ogni passaggio, non é facile.
Come prima ti mettevano in riga i genitori, adesso ti devi mettere in riga da solo, o ti afflosci come un soufflé.

Tutte quelle regole, paletti, limiti, coercizioni avevano un senso: renderti produttivo.
Erano come un scheletro che ti teneva su.
Ora non ci sono più e li devi ricostruire. Se non  lo fai, e ti affidi al tuo senso artistico, o al tuo genio imprenditoriale, lavorando solo quando ne hai voglia e ti senti ispirato, le tue probabilità di successo si riducono moltissimo.

Quindi, dopo esserti spogliato dei limiti, ricomincia a crearli, a tua misura, ma creali.
Non é facile ed é  molto personale, in quanto dipende anche da cosa fai. Ma lo devi fare.

Insomma, in verità in verità ti dico “Diventa capo di té stesso”.

Lo so, non é molto filosofico, ma con un minimo di disciplina e di rispetto riuscirete ad andare d’accordo.

Continua

9 risposte a “TripLife 1.0 – il tuo nuovo capo (23)”

  1. ciao, mi è piaciuto. scritto bene e per esperienza devo proprio dire che è la verità……

    ……e allora buon lavoro 😉

  2. Ciao Luca,

    come sempre un bel post, ma spesso chi ha le “qualità” per diventare imprenditore-viaggiatore non sa da che parte prendere per quanto riguarda problemi più basilari, come ad esempio aprire e gestire un’attività in Italia senza essere risucchiato nel buco nero della burocrazia.

    Ciao a tutti!

    Jac

  3. Ciao Luca, leggo il tuo blog abbastanza spesso e ti devo fare un’osservazione sul libro Triplife:
    Mi sembrava che i primi capitoli fossero piu sentit…questi ultimi mi sembrano davvero consigli per deglio idioti…scusa il linguaggio…cioe cose del tipo..”sgonfia il curriculum” se vuoi fare il lavapiatti o cameriere o “adesso che sei da solo devi farti dei paletti” mi sembra davvero roba per gente che non solo non ha un minimo di senso pratico e di sale in zucca ma anche che davvero non ha mai messo il naso fuori dalla gonna della madre. Io credo che queste cose uno deve impararle da sole altrimenti non apprende mai una cosa fondamentale: pensare con la propria testa, ingegnarsi per riuscire, non trovare tutta la pappa scodellata. In fondo, cosi e come hai fatto tu no?Togliere il muso dallo schermo e farsi una passeggiata in strada credo dia piu lezioni di quante uno ne possa leggere.

  4. Perché non fai anche un’appendice con una serie di interviste? Tu di gente che vive viaggiando ne conosci tanta… Potrebbe essere un modo per fare una bella carrellata di possibilità. C’è chi ha fatto l’insegnante di lingua, chi vende foto su siti stock, c’è la coppia che gestisce il B’nB in Italia durante l’estate e poi parte, c’è il tizio che fa il part-time verticale per 4 mesi all’anno e viaggia negli altri 8, chi fa il maestro di surf… insomma potrebbe essere un modo per capire come queste persone hanno iniziato, come hanno affrontato le varie fasi del distacco dalla vecchia routine per poi arrivare a vivere viaggiando.

  5. ottima idea! E’ vero, si sono tutti questi personaggi!
    “l’insegnante di lingua” il Monkey e Fra
    “chi vende foto su siti stock” Gio
    ” c’è la coppia che gestisce il B’nB in Italia durante l’estate e poi parte” Marco & Laura
    “c’è il tizio che fa il part-time verticale per 4 mesi all’anno e viaggia negli altri 8” Pedro
    “il maestro di surf” ok, forse pensi a Paolotripmaitrop, ma lui non insegna surf.

    Però, ottima idea!

  6. Leo,
    é il discorso che facevo anche qui per il TripManuale
    http://www.tripcentre.org/bbforum/viewtopic.php?p=59121#p59121

    dove un ragazzo mi diceva che si parlava di cose ovvie.
    Io non credo sia ovvio per tutti che un CV non deve esaltare la tua figura professionale, quanto apparire compatibile con la posizione cercata.
    E tanto meno che una volta che ci si é liberati da una certa struttura si capisce che abbiamo comunque bisogno di disciplina e che ce la dobbiamo imporre.
    Questo perché ho visto molta gente “libera” vivere qualche mese di completo svaccamento, fare il filosofo davanti a una birra parlando dei mille modi per guadagnare, ma senza mettere in pratica nulla in maniera seria, per poi ritrovarsi senza soldi e dover tornare indietro.

    Quindi preferisco magari dire cose ovvie che non dirle, perché é sempre su quelle che si scivola.

    Quando vado a presentare un libro che si prefigge di accompagnarti verso un
    lavoro che ti permette di viaggiare sempre, non posso dare per scontato niente.

    Il rischio é che chi queste cose le ha capite perda un pò di tempo a leggere ovvietà, ma é un rischio che posso correre.
    Non voglio invece dare niente per scontato.

    Grazie per il commento!

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