Il blog testamento

Testamento on-lineE’ da un pò che ci penso e prima o poi lo faccio: scrivere un articolo e pubblicarlo con data futura.
Quando questa data arriva, l’articolo appare e lo potete leggere.
E’ quello che sto facendo col mattone “Riflessi” che é già tutto online, con date future e si autopubblica il giorno, l’ora e il minuto predefiniti.
Il prossimo apparirà, senza alcun mio intervento, alle 6:45:47 del mattino del 19 luglio.
A proposito, é il penultimo e secondo me uno dei più belli. Non perdetelo.

In pratica se domani schiatto, Riflessi continuerà ad apparire ad intervalli regolari nel blog, come se fossi vivo.
L’idea quindi é questa:

– Scrivere un testamento: una sorta di lettera di addio dove dico tutte le cose che avrei voluto dire (farei prima a dirle penserete voi) alle persone che amo. Una sorta di ultimo report.
– Inserire come data 30 Settembre 2008 alle 14:00
– Andare in Google Calendar a mettere un avviso verso il 15 agosto: “spostare data blog testamento”.
– Rivederlo, aggiornarlo e spostare la data a Dicembre.

…e continuare così all’infinito.
Il giorno che schiatto, l’avviso di google calendar non verrà ascoltato, passerà qualche settimana e il mondo, in lutto per la mia dipartita, leggerà le parole che lo consoleranno.

Pensate che bello. E’ come se i morti ci potessero parlare dall’aldilà.
E’ potente.
Che ne pensate?

8 risposte a “Il blog testamento”

  1. Questa si chiama voglia di eternità, rifiuto dell’idea che tutto possa finire.
    Non capisco se:
    1) Ti stai avvicinando a strane forme di religione, oppure
    2) Sei molto scaramantico, oppure
    3) L’hai buttata lì, così per vedere come rispondiamo, ma non faresti mai una cosa così macabra.

  2. I racconti dall’oltre tomba, un tripcreepshow!
    Mi auguro di leggere il tuo Triptestamento almeno tra 70 anni e la trovo un’idea tutt’altro che macabra.
    Rest in Peace
    Valeria

  3. Secondo me devi smetterla di drogarti! E vai a lavorare!

    Scherzi a parte alla fine mica è una cosa troppo stupida…

  4. ciao luca, forse eri all’estero, quando ci fu un caso di un ragazzo italiano che pubblicè per mesi la sua voglia di suicidarsi, (addirittura cercando consigli, e la gente gliene dava) lo fece davvero e con questo sistema mise dei post che uscirono sul suo blog, quando lui era realmente morto. fece molto scandalo, ma non mi ricordo il nome. il ragazzo si buttò da un ponte.
    scusa la tristezza. senti allora quando venite in spagna a bcn, siete miei ospiti.
    baci

  5. Grazie a tutti per i commenti e a Giordana per l’invito!
    Non ci trovo nulla di macabro.
    La morte è garantita, non considerarla é come mettere la testa sotto la sabbia.
    Qui si tratta di pensare in anticipo al dolore degli altri e avere l’ultima parola.
    Devo ancora farlo però….

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