La fase pacifica delle grandi religioni

Un Mastazi qualunque che si prostra al potere dopo aver acquistato la salvezza a forza di bath

In questi giorni, non chiedetemi perché, stavo riflettendo sulla Chiesa e la sua insistenza sul concetto di Pace.

Gesù che predica amore e l’altra guancia, Maria che é la Regina della Pace, i preti che ci insegnano il perdono anche di fronte a torti umanamente imperdonabili ecc..non credo servano molti altri esempi, tanto é radicato il concetto di Pace nell’insegnamento della Chiesa.

Poi pero’ sappiamo tutti che il passato della Chiesa non é stato di Pace: guerre di conquista, Papi imperatori, eserciti, esecuzioni, caccia alle streghe, ecc..ecc…

La spiegazione classica che ci siamo sempre dati é che la Chiesa é umana, si é resa conto di aver sbagliato e ha imboccato la via della Pace e dell’Amore.

Ok, fino a qui, tutto regolare.

Poi mi viene in mente l’Islam che é in una fase aggressiva ed espansionistica molto simile a quella attraverso la quale la Chiesa é passata secoli fa.

E mi viene un dubbio: non é che le religioni monoteistiche e missionarie seguono tutte un percorso molto simile?

  • inizia con un profeta che fa un certo numero di adepti.
  • quando raggiunge una certa massa critica inizia a influenzare la politica grazie al suo controllo sulle masse.
  • grazie alla compartecipazione col potere temporale é in grado di esercitare potere e diventa aggressiva ed espansionistica.
  • inizia azioni di conquista in cooperazione col potere temporale, dalle quali entrambi acquisiscono vantaggi (per esempio le Crociate).
  • quando raggiunge una fetta di mercato maggioritaria abbandona l’aggressività e , in difesa dello status quo vantaggioso, predica la Pace.

Ora, di tutte le fase qui sopra sommariamente descritte, é l’ultima quella che mi interessa:

Quando raggiunge una fetta di mercato maggioritaria abbandona l’aggressività e, in difesa dello status quo vantaggioso, predica la Pace.

In una metafora molto sofisticata come sono le mie di solito:

Si scopre un campo di pomodori ciliegino, arrivo prima io, a forza di sberle  mi impadronisco dell’80%  del campo e inizio a vivere da nababbo (unlimited tomatoes)..che interesse ho a continuare la battaglia? Non mi conviene iniziare a dire “dai ragazzi, basta, ci siamo bastonati a sufficienza. Pace, Amore e Perdono”.

Non é quindi questa la ragione per la quale la Chiesa predica la Pace? Perché ha già fatto le sue guerre e si sta grassamente godendo il bottino?
Evitatemi di iniziare una lista di privilegi materiali della Chiesa perché non servirebbero a nulla.

Chi ancora crede nelle parole di gente che riesce a vivere nel lusso sfrenato e predicare allo stesso tempo la povertà ha evidentemente sospeso parzialmente l’attività critica di giudizio e non sarà la logica a scalfire le sue convinzioni.

Ma questo non é importante né nuovo nella storia umana.

La mia domanda, e resta più una domanda che una teoria, é questa: Pace perché gli conviene?

Se la risposta é si, sarà interessante vedere come reagirà quando l’Islam gli avrà portato via un 10% del fatturato in Africa o un 5% del giro d’affari in Europa, dove ormai il mercato é in gran parte solo nominale: compra e paga, ma non consuma.
Leggi: i privilegi sono intatti ma non molti vanno in Chiesa.
E alla Chiesa evidentemente va bene così.

VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO

Il Vecchio Testamento, é estremamente aggressivo e violento.

Tornerà in voga?

E il Vangelo, Pace e Amore, perderà importanza?

E’ interessante come le due pubblicazioni siano agli antipodi, e si contraddicano in maniera evidente, e ciò nonostante fanno parte dello stesso insegnamento della stessa Chiesa.

IL BUDDISIMO

Il Buddismo, questa religione che non ha Dio (a parte tra la maggior parte dei Buddisti che lo considerano un Dio perché l’uomo ha bisogno di delegare sempre a un essere superiore), ha avuto la sua storia di conquiste terminate con la conversione alla pace proprio, guarda caso, quando ormai il 90% del territorio indiano era stato conquistato da Re Ashoka.

Ora, il Buddismo ha 500 anni in più del Cristianesimo, e 1000 in più dell’Islam ed é quindi in una fase successiva, più matura, anch’esso con le sue zone ormai fidelizzate da secoli.
Probabile che abbia perso la spinta iniziale e per questo abbia abbandonato anche il proselitismo pacifico o semi-pacifico, quello che ancora la Chiesa predica (andate tra i popoli ecc..ecc..).

Quindi non illudetevi (Maya), anche il Buddismo ha i suoi difetti.

LE COSE CHE NON HO DETTO

Questa sezione serve per i commentatori seriali, quelli che arrivano da Google cercando parole chiave quali “O Buddha mio amore salvami l’anima”  o “Cristo tu sei la mia luce”, finiscono in questo covo di eretici, leggono 3 righe e si mettono a sparare sentenze.

Spero che il testo seguente, così vicino alla zona dei commenti, attiri la loro attenzione:

  • Non ho detto che le Religioni sono cattive. Sono in buona parte utili all’uomo, per tutta una serie di motivi
  • Non ho detto che Buddha é Dio o Buddha non é Dio. Non lo so. Lui diceva di no, ma se chiedi in giro non é che molti Buddhisti gli abbiano creduto, forse era un eccesso di modestia. Sant’uomo.
  • Non ho detto che i preti sono pedofili. Non ho nemmeno accennato l’argomento.
  • Non ho detto che tutti i preti o cattolici siano ricchi o vivano bene. Anzi, c’é gente convinta e seria. Ma non sono tutti e nemmeno la maggioranza.
  • Non ho detto che gli insegnamenti della religione siano tutti sbagliati e falsi. C’é un sacco di roba buona dentro. Ce ne sarà un sacco anche in tripluca.com se durerà 2000 anni, promesso.
  • Non ho detto che sono un esperto di religioni e storia delle religioni. Sono riflessioni libere di un diplomato in Ragioneria.
  • [SPAZIO PER ALTRE COSE CHE NON HO DETTO – WORK IN PROGRESS]


11 risposte a “La fase pacifica delle grandi religioni”

  1. Per dare pepe, aggiungerei anche questo elemento, secondo me importante per capire l’evolversi delle religioni

    da wikipedia:

    Setta (dal latino secta, da sequi, seguire, seguire una direzione, e da secare, tagliare, disconnettere) indica un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica che, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata[1].

    In passato poteva indicare una scuola di pensiero all’interno di una religione, senza che fosse eterodossa o che entrasse in conflitto con altre scuole. In seguito il termine assunse una connotazione dispregiativa, ricercata dalla religione dominante, per indicare gruppi minoritari che contestavano la sua autorità dottrinale e interpretativa. In tal senso movimenti come i valdesi vennero considerati una pericolosa setta da parte della Chiesa cattolica e gli sciiti dell’Islam vennero considerati eretici nei paesi a maggioranza sunnita. A seconda dei periodi storici e culturali le controversie hanno determinato scontri anche molto violenti, persecuzioni e intimidazioni del gruppo più forte sul più debole con casi meno frequenti di ritorsioni. In alcuni casi la setta divenuta dominante ha assunto a sua volta comportamenti violenti, intimidatori e persecutori…

    da leggere tutto,veramente molto interessante:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Setta

  2. Io ti rispetto e sono pienamente d’ accordo, e mi fa piacere leggere che una persona che rispettavo da tempo per diversi valori non mi delude cadendo sulla religione!
    Grande Luca!

  3. Le religioni seguono i soldi e i fedeli. Se certi concetti (uguaglianza, pace, diritti umani etc.) diventano popolari, le religioni devono seguire per non perdere pubblico. Non credo quindi ci sia un cammino intrinseco delle religioni verso la pace, senza la rivoluzione francese col ca*** che il papa avrebbe predicato la pace (il papa che benedì le armi dei fascisti prima della seconda guerra mondiale).

    Baci,
    S.

  4. Credo che questo argomento, a volte ripreso e rimacinato dal Trip in persona, non sia di facile trattazione solo con poche parole.
    Innanzitutto per ragioni di semplicità includiamo il Buddismo come religione, anche se in realtà è più una forma di filosofia di vita, visto che manca della dimensione escatologica.
    Detto questo credo che il ragionamento abbia un difetto di fondo. La religione e l’istutuzione sono cose ben distinte, come il Cristianesimo è distinto dalla Chiesa. Purtroppo l’errore comune è ritenere che i due termini siano uguali, cosa che è piuttosto errata. La stora della religione è spesso incrociata con la storia dell’istituzione che se ne fa interprete o in certi casi “inventrice”. Ciononostante quando ci riferiamo agli errori storici per la stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce a fatti ed eventi riguardanti l’istituzione e non la religione (alcuni esempi: l’Inquisizione, la conversione forzata delle Americhe, le lotte intestine, il potere temporale).
    Quello che che fonda la religione è il messaggio, la sostanza e i suoi principi fondamentali più o meno espliciti (giusti, errati, aberranti o nobili che siano). Il fondamento religioso infatti trascende tutto ciò che riguarda la sua “gestione terrena”, che invece viene poi sviluppata (quasi sempre) da un’istituzione. La Chiesa non è il Cristianesimo, il Papa NON è il portavoce di Gesù (anche se gli piacerebbe), gli Imam NON sono i portavoce di Maometto nè tantomeno di Allah (al massimo loro interpreti, il che è ben diverso…). Il problema della teologia e dell’interpretazione del fondamento religioso è piuttosto complesso, ma ciò che è importante è il considerare che gli insegnamenti della religione sono ben distinti dalla politica dell’istituzione. Chi dice il contrario mente. Chi non l’ha ancora capito si legga un paio di libri (tipo il Vangelo) o torni a catechismo.
    Con questo aggiungo che non tutte le religioni sono uguali, anzi molte religioni hanno molto differenze. Al contrario è molto simile l’evoluzione e l’involuzione delle istituzioni (come anche tu Luca fai notare), perchè nel loro evolversi temporale mantengono quelle caratteristiche comuni di tutti i fenomeni umani e sociali (conquista del potere, affermazione, mantenimento, corruzione e decadenza eventuale).

  5. ma allora il dubbio rimane: cos’e’ la religione? C’e’ pur sempre un elemento temporale che la definisce.
    Esempio perfetto: Il Cristianesimo sono i vangeli? Quali? I 4 ufficiali? In che versione? Integrale o censurata?
    Trovo difficile definiere la religione come una cosa “pura” poi “corrotta” dall’istituzione. Quando e cosa era puro?

  6. Forse non hai approfondito molto degli argomenti che stai trattando. Gesù non è mai esistito, ed è un fatto storico ormai conclamato (ta daaa!), e la chiesa cattolica non ha mai imboccato nessuna strada di pace e amore, visto che continua a proteggere criminali di guerra, ex dittatori, pedofili, abusare della credulità popolare diffondendo falsi storici e superstizione, barbaramente incoraggia medici e farmacisti all’obiezione di coscienza quindi negando cure obbligatorie per legge, ottiene finanziamenti abusivi, diffonde l’aids e la povertà in Africa promuovendo campagne contro la contraccezione (e diffondendo l’idea che il preservativo trasmette l’aids), sostiene battaglie contro libertà fondamentali come il diritto all’aborto e all’eutanasia, impone i suoi religiosi nelle scuole e negli ospedali come insegnanti e infermiere, e non ha MAI riconosciuto l’innocenza di uomini, donne e bambini (ho detto bambini) torturati e bruciati vivi per millenni (non solo durante la caccia alle streghe), né ha mai rinnegato l’amicizia con i dittatori sudamericani o il supporto dato al nazismo e al fascismo. Vado avanti?
    Prima che cominci a dire fesserie anche sul Dalai Lama vatti a leggere qualcosa sulla storia del Tibet sotto la dittatura macellaia tibetana prima dell’invasione cinese.
    Pace e amore anche a te, caro.

  7. Il Cristianesimo, tanto per fare un esempio, è la religione che si fonda sui principi e gli insegnamenti del cosidetto Cristo. I lasciti principali sono stati tramandati dai primi apostoli prima e dalla proto-chiesa in seguito (visto che da quanto se ne sa il Cristo non ha scritto nulla di propria mano, così come Socrate con i suoi seguaci). Il fatto di considerare i 4 Vangeli, quelli apocrifi e tutti gli altri scritti antichi come “definizione” della religione è una scelta convenzionale (del credente, dell’istituzione, che in questo caso la ufficializza nel “canone”). Ad esempio per i cattolici la lettera di S.Giacomo è inclusa nel canone, per i protestanti no (… si potrebbe dire che non è male per loro, ma non è “ufficialmente” riconosciuta come fondamentale per la religione cristiano-protestante).
    Tutto questo per dire cosa? La religione è ovviamente definita dall’istituzione, che può essere più o meno organizzata o gerarchizzata (all’inizio di solito non è così). Sono però questioni teologiche e filologiche piuttosto complesse.
    Ma non credo sia questo il punto. Direi che il nodo centrale (e più semplice) è riconoscere ciò che viene impartito e deciso PRO-istituzione e ciò che viene insegnato PRO-religione.
    Esempio palese:
    l’Inquisizione è una palese PRO-istituzione e CONTRO-religione (contro gli stessi principi che l’istituzione sceglie come validi), mi sembra che la contraddizione sia ovvia. Non stiamo parlando di credere o no nell’Immacolata Concezione, ma se uno ha un minimo di intelligenza senza essere teologo capisce molto bene la differenza delle due cose…

  8. Hmm, ma com’è che sottoscrivo sempre il 95% di quello che scrive Luca! Comunque mi sembra che il punto sia: quando una persona predica e pratica la non violenza, e quando invece diventa aggressivo? Poi la cosa la estendi al pensiero dell’uomo medio di una società e ottieni la morale corrente che sarà inglobata dalla religione.
    Io personalmente sono un convinto non violento ma se alle 2 di notte uno mi sveglia urlando perchè è ubriaco sotto la mia finestra mi vengono pensieri omicidi! Un pò deboluccio come non violento forse?
    Allora forse ha a che fare con il superamento delle proprie emozioni più primitive? Nel buddismo si suggerisce che se ti senti compassionevole verso gli altri il primo che ci guadagna sei tu, e la cosa sembrerebbe anche convalidata da studi con le macchine di imaging cerebrale. Oltre al fatto che se sei aggressivo sarà molto più facile trovare persone aggressive nei tuoi confronti, e questo basta verificarlo osservando un ambiente di lavoro. Ma è anche vero che se le risorse sono limitate e la scelta è tra morire e aggredire, la natura spinge a autopreservarsi….be insomma l’argomento è complesso e migliaia di volumi sono stati già scritti in passato…

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