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Report 02 - Praga, Cracovia e Budapest
Messo on-line il 22 Gennaio 2002

Praga 7 Gennaio 2002,
Ho voglia di scrivere e mi accorgo di fare una cosa che non avevo mai notato prima...mi guardo intorno e cerco di cogliere l'atmosfera del momento. Un rapido sguardo ai muri della stanza, ascolto il rumore delle macchine che passano in via Zitna e penso a quello che e' successo.
La tentazione e' sempre quella di fare cronaca, e' piu' facile. Ma poi parti con quello che passa per la testa ed appunto questo e' quello che mi passa per la testa adesso.
Mi hanno rubato la macchina. La mitica Tipo vecchia ma fedele se ne stava tranquilla parcheggiata da qualche giorno, a pochi passi dalla stazione di polizia, e proprio la mattina in cui dovevo portare Paul all'aeroporto ce ne scendiamo in strada e non c'e' piu'.
Dove c'era lei fino alla sera prima, adesso ce n'e' un'altra. La gente passa e sembra ignara della tragedia appena consumatasi. Analizzo la situazione e mi rendo conto che la prima cosa da fare e' caricare Paul su di un taxi. Sorprendentemente ne troviamo uno che dopo aver capito che non ci fidiamo del suo tassametro (non fatelo mai!) ci propone 600 Kc (15 euro?) che e' un prezzo onesto +20%.
Partito Paul posso cominciare le investigazioni e mi lancio al comando di Polizia di via Krakovska. Entro, suono, arriva una poliziotta con lo sguardo a meta' palpebra (avete presente i personaggi stanchi di Topolino con la palpebra abbassata?)
-"Du iu spik inglish?", I say
Lei abbassa la palpebra impercettibilmente ma il significato e' chiaro: "no"
-"Sprekken si doictch?", I say
Lei piega le estremita' delle labbra verso il basso in una smorfia, mi fa entrare, chiude la porta ferrata dietro di me e mi fa sedere. Nella saletta decadente ci sono gia' madre e figlia in attesa. Mi siedo e mi accorgo di essere potenzialmente entrato in un vicolo cieco molto kafkiano. Aspetto. Non succede nulla. Mother and figlia aspettano anche loro ma non si muove una mosca. Mi alzo e mi metto a leggere i cartelli ai muri.
Uno e' in inglese/tedesco/francese e dice che sei un turista chiama questo numero che ci pensiamo noi. Scrivo, esco, vado in cerca di un telefono in piazza Venceslao. Chiamo e spiego la situazione.
-"Ok, vada alla macchina e aspetti la polizia", dice la tipa che sapra' anche le lingue ma non sembra molto sveglia.
-"La macchina non c'e', me l'hanno rubata!"
-"Ah, ok...allora deve andare al comando di Polizia in via Krakovska"
-"Ci sono appena stato, non parlano le lingue li!"
-"Lo so"
Grazie.
Torno al comando, arriva un poliziotto, gli spiego in ceco/polacco/serbo-croato che "mia macchina niema". Sorride.
-"Ma secondo lei e' stata portata via dalla gru per divieto di sosta?", dico.
-"Si, 100%"
Mi tranquillizzo.
-"Quanto costa?"
-"Cosa?"
-"La multa"
-"Che multa?"
-"La multa per divieto di sosta e rimozione"
Mi guarda strano.
- "Ma forse l'hanno rubata?", dico
-"Si, 100%", dice e rientra nell'ufficio.
In quel momento la signora si mette a dirmi che alla figlia hanno rubato il portafoglio in metro e io penso chi se ne frega i soldi vanno e vengono, le Tipo rosse con 210,000 Km mai tradito girato l'Europa, dormito dentro, no!
Aspetto fino a quando escono tre polizianti e andiamo a farci un giro per il quartiere in cerca della Tipo rossa. Non oso chiedere che senso abbia per paura di essere mal interpretato.
Accendono la radio e fanno finta di cercarla. Il riscaldamento e' al massimo e mi viene sonno.
Guardo i miei compagni di avventura. Sono tutti giovani e sbarbati, sprizzano "no mme frega niente" da tutti i pori. Mi godo Praga che oggi c'e' il sole e si potrebbero fare delle belle foto. Giriamo, giriamo, giriamo e finiamo dopo un'ora in un altro commissariato dove riesco a capire che non mi vogliono, non e' di loro competenza. Aspetto.
-"Quanto devo aspettare?"
-"Dipende dal valore della macchina"
-"Allora dovreste gia' aver finito, vale poco"
Vado a bermi un caffe' in un bar i e chissa' che non sia meglio sparire che qua' faccio la fine del "Processo" di Kafka e non ne vengo piu' fuori.
La cameriera e' bellissima e quasi mi scordo della Tipo. Chiodo scaccia chiodo. Poi rientro e mi portano in un'altra macchina con altri poliziotti. Una parla polacco e piu' o meno ci si capisce (quindi se venite a Praga e avete un problema chiedete del sergente Karlovaroski che parla po polsku, eh eh!!).
Altro giro altra corsa, andiamo sul luogo del misfatto e mentre cerchiamo le prove schiaccianti che la macchina non c'e' piu' arriva un tipo, inquilino della zona, che chiede cosa succede. Spieghiamo. L'ha vista alle 5 del mattino. Quindi gli sfigatissimi ladri l'hanno rubata entro le 5 e le 10 del 5 del 1 del 2002. Informazione utilissima allo svolgersi delle indagini. Chiunque abbia un alibi in quelle ore e' a posto. Mezza Praga respira. Intanto chiedo se l'esercito e' stato mobilitato e mi dice che alle frontiere sono stati avvisati.
Immagino che se alla frontiera ci arrivano non sara' difficile passare in ogni caso, con tutte le macchine rubate che passano ogni giorno. Torniamo in commissariato, prendono i miei dati, mi danno un pezzo di carta battuto a macchina che sembra un documento del 1934 e mi rispediscono al mittente. Guardo il pezzo di carta e mi dico che e' tutto cio' che resta di lei. Lobbacio lobbacio e lobbacio fino alle lacrime, no scherzo.
Cammino verso casa e mi domando come mai non me ne freghi piu' di tanto. Perche' era un catorcio diranno i maligni, era un pezzo della mia vita e ci ho girato l'Europa dico io. Ma forse il tanto viaggiare mi ha reso piu' flessibile ai cambiamenti e mi dico che meglio cosi' che da un meccanico che mi dice: "Due milioni e la rimettiamo a posto". Fine tragica di una storia d'amore che non finira' mai.
Ma se la vedete in giro bloccatela!!! E' riconoscibile dalla carrozzeria butterata dalla grandine e dallo specc
hietto retrovisore attaccato mille volte con la colla. Anche se credo che l'avranno gia' squartata per venderne i pezzi di ricambio.
Addio cara vecchia Tipo, con te se ne va un pezzo della mia giovinezza, anzi tutta che ormai c'ho trent'anni e mi dovro' a breve accontentare di una Mercedes o di una BMW, belle senz'anima, senza la nostra storia, mi guardavi sorniona quando poggiavo le chiappe sul sedile e dicevo "si va", e ti portavo lontano lontano verso orizzonti infiniti e non ti facevo mai mancare la benzina o meglio il gas che costa meno e non ti fa male ai polmoni e in ogni caso se no non andavi avanti, ti chiedo perdono per non aver controllato l'olio troppo spesso ma tu me lo facevi gentilmente notare con una spia rossa e io lo mettevo. E se ne vanno anche i tuoi misteri mai soluti, come quello del fatto che a -20 gradi a gas partivi e a benzina no, che e' tutto il contrario di quello che si dice in giro sulle macchine a gas.
E ti avevo appena cambiato le gomme e tu eri tutta contenta di non scivolare piu' sul bagnato a 10 all'ora.
E ripenso a tutti gli amici che hai trasportato e gli autostoppisti ai quali non rifiutavamo mai un passaggio perche' della nostra stessa razza, tanto non abbiamo niente da perdere se non la fiducia nella gente. Ti ricordi il nostro primo viaggio? Ce ne andammo a Parigi con il Checco e la Elisa a prendere i bagagli che avevo lasciato e li trovai Joanna che mi disse che eri una bella macchina e avrei fatto un figurone in Polonia e infatti all'epoca eri proprio bella e feci un figurone in Polonia. E i nostri viaggi da Cracovia a Varsavia e Wroclaw e Venezia e Praga, Budapest, Brno e poi i due anni su e giu' per Cittadella e Selva con la valigetta e ogni tanto ti lasciavo all'aeroporto ma poi tornavo sempre, vero? E il 2000 quando per un anno non ci vedemmo mentre io cercavo me stesso in Australia che mi avevano detto che mi avevano visto vicino alla stazione di Sydney (battuta rubata a Paolo, ammetto), e poi tornai ed eri piu' bella che mai e ti portai in Spagna dove festeggiasti i 20000000000000 Km e madonna non ti spaccavi mai tranne a Milano quando salto' il radiatore proprio davanti alla sede dell'assicurazione proprio il giorno in cui scadeva. Volevi forse dirmi "lasciami qui, e' finita, non spendere altri soldi per me"? Ma io ebbi fiducia e ti portai fino in Lituania e adesso mi viene il dubbio che forse non ti hanno rubata ma sei scappata per sfuggire allo sfruttamento. Se e' cosi' scusami e torna a casa, ti mettero' in un bel garage e ti riempiro' di cera il sabato pomeriggio ti lavero' e magari ti cambio anche le foderine, eh? Torna, torna. Io ti aspetto. Forever yours.

E adesso mi ritrovo a piedi e questo significa solo una cosa: no Padania. Cioe' non mi posso muovere senza macchina. Allora me ne vado in Messico per due/tre mesi che a quanto dice Manu ci faccio qualche soldo nel Time Share e io voglio provare. Comunque tranquilli che Scuola di Backpacking BaliGili 2002 si fa sicuramente. Macchina o no.

13 Gennaio 2002, Cracovia
In treno sono venuto fino a Cracovia e ho fatto l'errore di non comprarmi un libro che stasera non ho voglia di fare niente.
Sono piazzato in un appartamento a 65 zloti a notte (35,000 Lire) che ho trovato in stazione (leggi: in stazione ho trovato una persona che me l'ha proposto, non l'appartamento che se ne andava in giro), non e' molto centrale ma bello nuovo se non fosse per il frigo sovietico che mi tocca spegnere di notte per il rumore che ricorda dei carri armati dell'Armata ROssa.
Ma lasciamo perdere Cracovia che e' da un pezzo che vi devo raccontare una cosa troppo forte di Praga: il Wrong Changing.
Cos'e'? E' uno sport praticato dai commercianti praghesi il cui apice stilistico si puo' ammirare in Piazza Venceslao, quella del santo brasiliano:
si tratta di non dare mai il resto esatto ai turisti che si comprano un panino o una bevanda.
In queste due settimane durante le quali sono stati con me i miei amici e' successo il 100% delle volte. La cosa e' talmente sistematica e sfacciata che ha del comico. Dovete provarla.
Una sera, for example, ho comprato uno di quei paninetti spaccafegato al formaggio fritto nell'olio Sint2002. Costava 25 Corone, circa 1500 Lire. Il resto doveva essere 975, giusto?
La sportiva mi ha dato 525. Guardo il pacchetto di banconote e di monete, conto e reclamo educatamente. Non si scusa e mi da' 700 e rotti. Conto e reclamo educatamente, mi da' 850.
Conto e reclamo educatamente, mi da' 975 ma non mi risparmia uno sguardo di rimprovero.

Quindi se passate da quelle parti, provate, fate delle scommesse...vedrete che e' divertente.
Poi, gia' che ci siamo, ne approfitto per dirvi un'altra cosa: attenti ai cambi che offrono commissione 0%, la applicano solo se voi vendete corone, perche' se le comprate e' fino al 10%. Un cambio buono che consiglio e che dovrebbe essere il migliore in assoluto di Praga lo trovate vicino alla stazione Hlavni Nadrazi in via Politickych Ucznu 14, dove la commissione e' davvero 0%. Ok, chiuso con Praga.

E' arrivato il momento di svelare la verita' sui miei spostamenti in giro per l'Est Europa.
Sto raccogliendo contatti per far spendere poco in alloggio. Di solito si tratta di appartamenti che da queste parti sono molto meno cari degli alberghi che hanno tra l'altro il brutto vizio di non rendersi conto che il comunismo e' finito e che ai clienti si sorride, gratis.
Adesso lo sto facendo anche su Cracovia e poi Budapest. Insomma se dove passava Attila non cresceva piu' l'erba, dove passo io si dorme con pochi schei. Il tutto si inserisce nell'ottica del progetto Tripluca.com che adotta come regola di base "meno spendi, meglio viaggi", e che dovrebbe svilupparsi in un prossimo sito sullo Sri Lanka risultante dal viaggio di Paolo da quelle parti e poi Bali che visitero' io tra qualche mese. Insomma teneteci d'occhio che stiamo cercando di cambiare il modo di viaggiare di chi ha voglia di un po' d'avventura (anche se nel caso degli appartamenti non c'e' avventura).

Budapest, 21 gennaio anno del signore 2002
Ed ecco che per la prima volta nella storia dell'intergnet vi rifilo un report plus-trans-extranazionale. Vi siete gia' beccati Praga, Cracovia e adesso pure Budapest nello stesso report!
Sempre con la missione divina di far risparmiare soldi agli italiani che vengono da queste parti a lamentarsi che gli spaghetti fanno schifo, fa freddo e le donne non te la danno piu' cosi' facilmente come nei primi 90 o ancora meglio durante il mai abbastanza rimpianto comunismo, eccomi a Budapest. Scusate, posso sembrare volgare (e lo sono, eh eh eh!!) ma insomma non mi pare il caso di nascondere questa realta'. Sono migliaia i connazionali che varcano le frontiere in cerca di amore e mica di cultura ed elevazione spirituale come me che pero' non so se sono a Buda o a Pest. A Praga almeno sapevo di essere a Pra e mica a Ga, mentre a Cracovia ero a Crac cioe' mica nel senso che mi drogavo (dice un tipo abituato alla coca di New York che a Cracovia non se ne trova e che se ne frega tanto io vado avanti a Nalesniki e cioe' crepes) ma nel senso che ormai dovevo pure finirla la battuta.
E' un buono segno rido mentre scrivo e vuol dire che almeno un lettore sara' felice.

Ah...sentite questa: Irene (vedi www.geocities.com/tripreport) mi ha scritto questa email che io vi copio qui cosi aggiungo una bella botta di righe con un semplice copia/incolla:

-----------------
Subject: pure in tv!!!

Date: Sat, 19 Jan 2002 01:00:14 +0100

caro luca, ma quanto hai pagato per andare in TV?
... se mi avessi avvisato prima ti registravo!!! e invece ho solo iniziato a sbraitare "manu, manu vieni a vedere!!" (la mia amica che ti aveva mandato la mia foto)...
come, non sai niente?
allora stamattina stavo facendo uno zapping veloce prima di spegnere la tv e sul canale di VIVA (reteA) c'era la fine del tgA, probabilmente una di quelle rubriche-curiosità su internet e chi ti vedo? il sito tripluca.com con il tuo bel faccione e la home page....
hanno elencato i tuoi viaggi e quindi i luoghi "cliccabili" ma del nostro avventuriero non hanno detto molto a parte che sei stato espulso dall'Australia perche' lavoravi senza visto.... (tutti punti a tuo favore: il clandestino temerario affascina!)
poi "si possono trovare foto digitali che ci fanno vedere le città di giorno, di notte .. cioè come sono realmente" (e qui foto di Praga)
.." e anche video di gente del posto come quello di lucky man" (video)
poi hanno detto qualcos' altro ma non saprei dire bene cosa perche' intanto erano passati alla home page de "la lunga estate" e mi sono vista in quella foto ridicola...
insomma 30 secondi gloria e di pubblicità!!!
a presto!

irene

p.s.: si è visto anche la pagina del corso di backpaking a bali ma non ne hanno parlato.

--------------

La fama, la fama, come diceva mi pare Petrarca o uno di quelli, e' un sogno assurdo che quando non ce l'hai sembra una cosa bellissima e quando ce l'hai...che ne so? Mica mi ha mai fermato nessuno per strada. L'unica cosa che ricevo dalla fama sono email come queste:
"Salve,
mi presento sono xxxxx e sono da sempre stato affascinato
dall'AUSTRALIA......
A settembre mi sposo e ci piacerebbe andare in viaggio di nozze in questa
splendida terra.....ma siamo indecisi!!!!!
In quel periodo, quale territorio è meglio visitare? A noi interesserebbe
vedere la barriera corallina e i parchi nazionali? Sapete darci qualche
suggerimento?
Vi ringrazio anticipatamente......"

Io, che sono un fervente convinto della fratellanza tra gli uomini, ho sempre risposto, anche per dire che non potevo aiutare. Ma quando le email sono decine a settimana e il tasso di ringraziamento sotto il 20%, sapete cosa dico? Non rispondo piu' e invece di perdere un'ora al computer mi faccio un giretto per Buda o Pest che magari vengono fuori anche delle belle foto e finisco a Porta a Porta a spiegare a Vespa perche' viaggio.

E questa?
"Ciao Luca sono xxxxx come ti va? (ci siamo già sentiti a proposito delle donne australiane e del loro carattere ricordi?) e Praga com'è,mi sembra tu sia ancora lì,ti scrivo per avere un tuo consiglio, ovvero una volta in ostello le valigie posso lasciarle in stanza e lasciarci dentro anche i soldi?forse la domanda ti sembrerà strana ,ma pensavo ad esempio quando uno si va a fare una doccia comunque lasci tutto lì soldi inclusi dunque si può fare anche mancando l'intera giornata? a proposito circa la lingua non sapendo molto di inglese ,me la caverò? vedi non sto studiandolo molto .E' tutto ciao e ovviamente grazie"

Per carita' io capisco che uno abbia bisogno di informazioni, ma sono davvero troppo famoso per queste cose. Dovro' assumere una segretaria.

Oh, ma avete mai viaggiato in treno di notte da queste parti? L'altro giorno sul "Cracovia", tragitto Cracovia-Budapest ho preso la cuccetta. Il biglietto costava circa 40 Euro (eccoci aggiornati), la cuccetta 12. Sono salito, ho corrotto il konduktor con 5 euro (incredibile non aveva il baffo!!) e non ha fatto entrare nessun altro (tanto il treno era vuoto). Mi sono fatto il viaggio di notte in camera singola con lavandino, colazione (merendina confezionata, acqua "per bocca" che non si sa se si poteva bere, e caffe' al mattino). La presa non aveva corrente cosi' non mi sono potuto vedere "Pearl Harbour" in .avi con il lettore Cd (non serve il DVD!!), ma mi sono letto "Il Gobbo di Notre Dame" di Victor Hugo e il tempo e' passato in fretta.
Pensate che si risparmiano i soldi della notte in albergo/appartamento/pensione e quindi va bene.
Poi all'arrivo trovate gli "offritori di alloggio" che vi promettono castelli in centro che si rivelano catapecchie in periferia. Io sono finito in un blocco comunista in un appartamento abbastanza triste dove pagavo 3000 fiorini (12 euro) per la stanza.
Allora, come fare per non farsi fregare?
Innanzitutto NON dimostrarsi interessati e chiedere:
1) Dov'e' precisamente? Se dicono a 5 minuti a piedi sono almeno 15, se dicono in una zona tranquilla sono in campagna.
2) E' tutto l'appartamento? Spesso dicono si e poi scopri che ci sono altri turisti.
3) C'e' il proprietario dentro? Se dicono no intendono che e' andato a fare la spesa. Quindi chiedere se abita li. Se dicono no, fargli ripetere la frase "non abita li", 3 volte con la mano destra sulla Bibbia.
4) Quanto costa? Negoziare assolutamente, in bassa stagione potete avere un appartamento a 20 Euro, in alta chissa'.
Mentre negoziate guardatevi attorno, ci sono sicuramente altre persone che possono offrire flats, andate da loro e sentite cosa dicono.
Insomma, e' una lotta ma ne vale la pena. Potreste avere un intero appartamento in centro e spendere come in ostello.
Ok, mi sto trasformando in Lonely Planet (Guida per viaggiatori a pochi schei), e addio le mie aspirazioni letterarie.

Andiamo sul sociale: ho notato che qui a Budapest e' pieno di barboni. Ma pieno. A Praga non e' cosi e a Cracovia nemmeno. Qualcuno sa dirmi perche'?

 

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Sotto ancora foto dell'incredibile Praga.


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