Praga
7 Gennaio 2002,
Ho voglia di scrivere e mi accorgo di fare una cosa che non avevo
mai notato prima...mi guardo intorno e cerco di cogliere l'atmosfera
del momento. Un rapido sguardo ai muri della stanza, ascolto il rumore
delle macchine che passano in via Zitna e penso a quello che e' successo.
La tentazione e' sempre quella di fare cronaca, e' piu' facile. Ma
poi parti con quello che passa per la testa ed appunto questo e' quello
che mi passa per la testa adesso.
Mi hanno rubato la macchina. La mitica Tipo vecchia ma fedele se ne
stava tranquilla parcheggiata da qualche giorno, a pochi passi dalla
stazione di polizia, e proprio la mattina in cui dovevo portare Paul
all'aeroporto ce ne scendiamo in strada e non c'e' piu'.
Dove c'era lei fino alla sera prima, adesso ce n'e' un'altra. La gente
passa e sembra ignara della tragedia appena consumatasi. Analizzo
la situazione e mi rendo conto che la prima cosa da fare e' caricare
Paul su di un taxi. Sorprendentemente ne troviamo uno che dopo aver
capito che non ci fidiamo del suo tassametro (non fatelo mai!) ci
propone 600 Kc (15 euro?) che e' un prezzo onesto +20%.
Partito Paul posso cominciare le investigazioni e mi lancio al comando
di Polizia di via Krakovska. Entro, suono, arriva una poliziotta con
lo sguardo a meta' palpebra (avete presente i personaggi stanchi di
Topolino con la palpebra abbassata?)
-"Du iu spik inglish?", I say
Lei abbassa la palpebra impercettibilmente ma il significato e' chiaro:
"no"
-"Sprekken si doictch?", I say
Lei piega le estremita' delle labbra verso il basso in una smorfia,
mi fa entrare, chiude la porta ferrata dietro di me e mi fa sedere.
Nella saletta decadente ci sono gia' madre e figlia in attesa. Mi
siedo e mi accorgo di essere potenzialmente entrato in un vicolo cieco
molto kafkiano. Aspetto. Non succede nulla. Mother and figlia aspettano
anche loro ma non si muove una mosca. Mi alzo e mi metto a leggere
i cartelli ai muri.
Uno e' in inglese/tedesco/francese e dice che sei un turista chiama
questo numero che ci pensiamo noi. Scrivo, esco, vado in cerca di
un telefono in piazza Venceslao. Chiamo e spiego la situazione.
-"Ok, vada alla macchina e aspetti la polizia", dice la
tipa che sapra' anche le lingue ma non sembra molto sveglia.
-"La macchina non c'e', me l'hanno rubata!"
-"Ah, ok...allora deve andare al comando di Polizia in via Krakovska"
-"Ci sono appena stato, non parlano le lingue li!"
-"Lo so"
Grazie.
Torno al comando, arriva un poliziotto, gli spiego in ceco/polacco/serbo-croato
che "mia macchina niema". Sorride.
-"Ma secondo lei e' stata portata via dalla gru per divieto di
sosta?", dico.
-"Si, 100%"
Mi tranquillizzo.
-"Quanto costa?"
-"Cosa?"
-"La multa"
-"Che multa?"
-"La multa per divieto di sosta e rimozione"
Mi guarda strano.
- "Ma forse l'hanno rubata?", dico
-"Si, 100%", dice e rientra nell'ufficio.
In quel momento la signora si mette a dirmi che alla figlia hanno
rubato il portafoglio in metro e io penso chi se ne frega i soldi
vanno e vengono, le Tipo rosse con 210,000 Km mai tradito girato l'Europa,
dormito dentro, no!
Aspetto fino a quando escono tre polizianti e andiamo a farci un giro
per il quartiere in cerca della Tipo rossa. Non oso chiedere che senso
abbia per paura di essere mal interpretato.
Accendono la radio e fanno finta di cercarla. Il riscaldamento e'
al massimo e mi viene sonno.
Guardo i miei compagni di avventura. Sono tutti giovani e sbarbati,
sprizzano "no mme frega niente" da tutti i pori. Mi godo
Praga che oggi c'e' il sole e si potrebbero fare delle belle foto.
Giriamo, giriamo, giriamo e finiamo dopo un'ora in un altro commissariato
dove riesco a capire che non mi vogliono, non e' di loro competenza.
Aspetto.
-"Quanto devo aspettare?"
-"Dipende dal valore della macchina"
-"Allora dovreste gia' aver finito, vale poco"
Vado a bermi un caffe' in un bar i e chissa' che non sia meglio sparire
che qua' faccio la fine del "Processo" di Kafka e non ne
vengo piu' fuori.
La cameriera e' bellissima e quasi mi scordo della Tipo. Chiodo scaccia
chiodo. Poi rientro e mi portano in un'altra macchina con altri poliziotti.
Una parla polacco e piu' o meno ci si capisce (quindi se venite a
Praga e avete un problema chiedete del sergente Karlovaroski che parla
po polsku, eh eh!!).
Altro giro altra corsa, andiamo sul luogo del misfatto e mentre cerchiamo
le prove schiaccianti che la macchina non c'e' piu' arriva un tipo,
inquilino della zona, che chiede cosa succede. Spieghiamo. L'ha vista
alle 5 del mattino. Quindi gli sfigatissimi ladri l'hanno rubata entro
le 5 e le 10 del 5 del 1 del 2002. Informazione utilissima allo svolgersi
delle indagini. Chiunque abbia un alibi in quelle ore e' a posto.
Mezza Praga respira. Intanto chiedo se l'esercito e' stato mobilitato
e mi dice che alle frontiere sono stati avvisati.
Immagino che se alla frontiera ci arrivano non sara' difficile passare
in ogni caso, con tutte le macchine rubate che passano ogni giorno.
Torniamo in commissariato, prendono i miei dati, mi danno un pezzo
di carta battuto a macchina che sembra un documento del 1934 e mi
rispediscono al mittente. Guardo il pezzo di carta e mi dico che e'
tutto cio' che resta di lei. Lobbacio lobbacio e lobbacio fino alle
lacrime, no scherzo.
Cammino verso casa e mi domando come mai non me ne freghi piu' di
tanto. Perche' era un catorcio diranno i maligni, era un pezzo della
mia vita e ci ho girato l'Europa dico io. Ma forse il tanto viaggiare
mi ha reso piu' flessibile ai cambiamenti e mi dico che meglio cosi'
che da un meccanico che mi dice: "Due milioni e la rimettiamo
a posto". Fine tragica di una storia d'amore che non finira'
mai.
Ma se la vedete in giro bloccatela!!! E' riconoscibile dalla carrozzeria
butterata dalla grandine e dallo specc hietto
retrovisore attaccato mille volte con la colla. Anche se credo che
l'avranno gia' squartata per venderne i pezzi di ricambio.
Addio cara vecchia Tipo, con te se ne va un pezzo della mia giovinezza,
anzi tutta che ormai c'ho trent'anni e mi dovro' a breve accontentare
di una Mercedes o di una BMW, belle senz'anima, senza la nostra storia,
mi guardavi sorniona quando poggiavo le chiappe sul sedile e dicevo
"si va", e ti portavo lontano lontano verso orizzonti infiniti
e non ti facevo mai mancare la benzina o meglio il gas che costa meno
e non ti fa male ai polmoni e in ogni caso se no non andavi avanti,
ti chiedo perdono per non aver controllato l'olio troppo spesso ma
tu me lo facevi gentilmente notare con una spia rossa e io lo mettevo.
E se ne vanno anche i tuoi misteri mai soluti, come quello del fatto
che a -20 gradi a gas partivi e a benzina no, che e' tutto il contrario
di quello che si dice in giro sulle macchine a gas.
E ti avevo appena cambiato le gomme e tu eri tutta contenta di non
scivolare piu' sul bagnato a 10 all'ora.
E ripenso a tutti gli amici che hai trasportato e gli autostoppisti
ai quali non rifiutavamo mai un passaggio perche' della nostra stessa
razza, tanto non abbiamo niente da perdere se non la fiducia nella
gente. Ti ricordi il nostro primo viaggio? Ce ne andammo a Parigi
con il Checco e la Elisa a prendere i bagagli che avevo lasciato e
li trovai Joanna che mi disse che eri una bella macchina e avrei fatto
un figurone in Polonia e infatti all'epoca eri proprio bella e feci
un figurone in Polonia. E i nostri viaggi da Cracovia a Varsavia e
Wroclaw e Venezia e Praga, Budapest, Brno e poi i due anni su e giu'
per Cittadella e Selva con la valigetta e ogni tanto ti lasciavo all'aeroporto
ma poi tornavo sempre, vero? E il 2000 quando per un anno non ci vedemmo
mentre io cercavo me stesso in Australia che mi avevano detto che
mi avevano visto vicino alla stazione di Sydney (battuta rubata a
Paolo, ammetto), e poi tornai ed eri piu' bella che mai e ti portai
in Spagna dove festeggiasti i 20000000000000 Km e madonna non ti spaccavi
mai tranne a Milano quando salto' il radiatore proprio davanti alla
sede dell'assicurazione proprio il giorno in cui scadeva. Volevi forse
dirmi "lasciami qui, e' finita, non spendere altri soldi per
me"? Ma io ebbi fiducia e ti portai fino in Lituania e adesso
mi viene il dubbio che forse non ti hanno rubata ma sei scappata per
sfuggire allo sfruttamento. Se e' cosi' scusami e torna a casa, ti
mettero' in un bel garage e ti riempiro' di cera il sabato pomeriggio
ti lavero' e magari ti cambio anche le foderine, eh? Torna, torna.
Io ti aspetto. Forever yours.
E
adesso mi ritrovo a piedi e questo significa solo una cosa: no Padania.
Cioe' non mi posso muovere senza macchina. Allora me ne vado in
Messico per due/tre mesi che a quanto dice Manu ci faccio qualche
soldo nel Time Share e io voglio provare. Comunque tranquilli che
Scuola
di Backpacking BaliGili 2002 si fa sicuramente. Macchina o no.
13
Gennaio 2002, Cracovia
In treno sono venuto fino a Cracovia e ho fatto l'errore di non
comprarmi un libro che stasera non ho voglia di fare niente.
Sono piazzato in un appartamento a 65 zloti a notte (35,000 Lire)
che ho trovato in stazione (leggi: in stazione ho trovato una persona
che me l'ha proposto, non l'appartamento che se ne andava in giro),
non e' molto centrale ma bello nuovo se non fosse per il frigo sovietico
che mi tocca spegnere di notte per il rumore che ricorda dei carri
armati dell'Armata ROssa.
Ma lasciamo perdere Cracovia che e' da un pezzo che vi devo raccontare
una cosa troppo forte di Praga: il Wrong Changing.
Cos'e'? E' uno sport praticato dai commercianti praghesi il cui
apice stilistico si puo' ammirare in Piazza Venceslao, quella del
santo brasiliano:
si tratta di non dare mai il resto esatto ai turisti che si comprano
un panino o una bevanda.
In queste due settimane durante le quali sono stati con me i miei
amici e' successo il 100% delle volte. La cosa e' talmente sistematica
e sfacciata che ha del comico. Dovete provarla.
Una sera, for example, ho comprato uno di quei paninetti spaccafegato
al formaggio fritto nell'olio Sint2002. Costava 25 Corone, circa
1500 Lire. Il resto doveva essere 975, giusto?
La sportiva mi ha dato 525. Guardo il pacchetto di banconote e di
monete, conto e reclamo educatamente. Non si scusa e mi da' 700
e rotti. Conto e reclamo educatamente, mi da' 850.
Conto e reclamo educatamente, mi da' 975 ma non mi risparmia uno
sguardo di rimprovero.
Quindi se passate da quelle parti, provate, fate delle scommesse...vedrete
che e' divertente.
Poi, gia' che ci siamo, ne approfitto per dirvi un'altra cosa: attenti
ai cambi che offrono commissione 0%, la applicano solo se voi vendete
corone, perche' se le comprate e' fino al 10%. Un cambio buono che
consiglio e che dovrebbe essere il migliore in assoluto di Praga
lo trovate vicino alla stazione Hlavni Nadrazi in via Politickych
Ucznu 14, dove la commissione e' davvero 0%. Ok, chiuso con Praga.
E'
arrivato il momento di svelare la verita' sui miei spostamenti in
giro per l'Est Europa.
Sto raccogliendo contatti per far spendere poco in alloggio. Di
solito si tratta di appartamenti che da queste parti sono molto
meno cari degli alberghi che hanno tra l'altro il brutto vizio di
non rendersi conto che il comunismo e' finito e che ai clienti si
sorride, gratis.
Adesso lo sto facendo anche su Cracovia e poi Budapest. Insomma
se dove passava Attila non cresceva piu' l'erba, dove passo io si
dorme con pochi schei. Il tutto si inserisce nell'ottica del progetto
Tripluca.com che adotta come regola di base "meno spendi, meglio
viaggi", e che dovrebbe svilupparsi in un prossimo sito sullo
Sri Lanka risultante dal viaggio di Paolo da quelle parti e poi
Bali che visitero' io tra qualche mese. Insomma teneteci d'occhio
che stiamo cercando di cambiare il modo di viaggiare di chi ha voglia
di un po' d'avventura (anche se nel caso degli appartamenti non
c'e' avventura).
Budapest,
21 gennaio anno del signore 2002
Ed ecco che per la prima volta nella storia dell'intergnet vi rifilo
un report plus-trans-extranazionale. Vi siete gia' beccati Praga,
Cracovia e adesso pure Budapest nello stesso report!
Sempre con la missione divina di far risparmiare soldi agli italiani
che vengono da queste parti a lamentarsi che gli spaghetti fanno
schifo, fa freddo e le donne non te la danno piu' cosi' facilmente
come nei primi 90 o ancora meglio durante il mai abbastanza rimpianto
comunismo, eccomi a Budapest. Scusate, posso sembrare volgare (e
lo sono, eh eh eh!!) ma insomma non mi pare il caso di nascondere
questa realta'. Sono migliaia i connazionali che varcano le frontiere
in cerca di amore e mica di cultura ed elevazione spirituale come
me che pero' non so se sono a Buda o a Pest. A Praga almeno sapevo
di essere a Pra e mica a Ga, mentre a Cracovia ero a Crac cioe'
mica nel senso che mi drogavo (dice un tipo abituato alla coca di
New York che a Cracovia non se ne trova e che se ne frega tanto
io vado avanti a Nalesniki e cioe' crepes) ma nel senso che ormai
dovevo pure finirla la battuta.
E' un buono segno rido mentre scrivo e vuol dire che almeno un lettore
sara' felice.
Ah...sentite
questa: Irene (vedi www.geocities.com/tripreport)
mi ha scritto questa email che io vi copio qui cosi aggiungo una
bella botta di righe con un semplice copia/incolla:
-----------------
Subject: pure in tv!!!
Date: Sat, 19 Jan 2002 01:00:14 +0100
caro luca, ma quanto hai pagato per andare in TV?
... se mi avessi avvisato prima ti registravo!!! e invece ho solo
iniziato a sbraitare "manu, manu vieni a vedere!!" (la
mia amica che ti aveva mandato la mia foto)...
come, non sai niente?
allora stamattina stavo facendo uno zapping veloce prima di spegnere
la tv e sul canale di VIVA (reteA) c'era la fine del tgA, probabilmente
una di quelle rubriche-curiosità su internet e chi ti vedo?
il sito tripluca.com con il tuo bel faccione e la home page....
hanno elencato i tuoi viaggi e quindi i luoghi "cliccabili"
ma del nostro avventuriero non hanno detto molto a parte che sei
stato espulso dall'Australia perche' lavoravi senza visto.... (tutti
punti a tuo favore: il clandestino temerario affascina!)
poi "si possono trovare foto digitali che ci fanno vedere le
città di giorno, di notte .. cioè come sono realmente"
(e qui foto di Praga)
.." e anche video di gente del posto come quello di lucky man"
(video)
poi hanno detto qualcos' altro ma non saprei dire bene cosa perche'
intanto erano passati alla home page de "la lunga estate"
e mi sono vista in quella foto ridicola...
insomma 30 secondi gloria e di pubblicità!!!
a presto!
irene
p.s.: si è visto anche la pagina del corso di backpaking
a bali ma non ne hanno parlato.
--------------
La
fama, la fama, come diceva mi pare Petrarca o uno di quelli, e'
un sogno assurdo che quando non ce l'hai sembra una cosa bellissima
e quando ce l'hai...che ne so? Mica mi ha mai fermato nessuno per
strada. L'unica cosa che ricevo dalla fama sono email come queste:
"Salve,
mi presento sono xxxxx e sono da sempre stato affascinato
dall'AUSTRALIA......
A settembre mi sposo e ci piacerebbe andare in viaggio di nozze
in questa
splendida terra.....ma siamo indecisi!!!!!
In quel periodo, quale territorio è meglio visitare? A noi
interesserebbe
vedere la barriera corallina e i parchi nazionali? Sapete darci
qualche
suggerimento?
Vi ringrazio anticipatamente......"
Io,
che sono un fervente convinto della fratellanza tra gli uomini,
ho sempre risposto, anche per dire che non potevo aiutare. Ma quando
le email sono decine a settimana e il tasso di ringraziamento sotto
il 20%, sapete cosa dico? Non rispondo piu' e invece di perdere
un'ora al computer mi faccio un giretto per Buda o Pest che magari
vengono fuori anche delle belle foto e finisco a Porta a Porta a
spiegare a Vespa perche' viaggio.
E
questa?
"Ciao Luca sono xxxxx come ti va? (ci siamo già sentiti
a proposito delle donne australiane e del loro carattere ricordi?)
e Praga com'è,mi sembra tu sia ancora lì,ti scrivo
per avere un tuo consiglio, ovvero una volta in ostello le valigie
posso lasciarle in stanza e lasciarci dentro anche i soldi?forse
la domanda ti sembrerà strana ,ma pensavo ad esempio quando
uno si va a fare una doccia comunque lasci tutto lì soldi
inclusi dunque si può fare anche mancando l'intera giornata?
a proposito circa la lingua non sapendo molto di inglese ,me la
caverò? vedi non sto studiandolo molto .E' tutto ciao e ovviamente
grazie"
Per
carita' io capisco che uno abbia bisogno di informazioni, ma sono
davvero troppo famoso per queste cose. Dovro' assumere una segretaria.
Oh,
ma avete mai viaggiato in treno di notte da queste parti? L'altro
giorno sul "Cracovia", tragitto Cracovia-Budapest ho preso
la cuccetta. Il biglietto costava circa 40 Euro (eccoci aggiornati),
la cuccetta 12. Sono salito, ho corrotto il konduktor con 5 euro
(incredibile non aveva il baffo!!) e non ha fatto entrare nessun
altro (tanto il treno era vuoto). Mi sono fatto il viaggio di notte
in camera singola con lavandino, colazione (merendina confezionata,
acqua "per bocca" che non si sa se si poteva bere, e caffe'
al mattino). La presa non aveva corrente cosi' non mi sono potuto
vedere "Pearl Harbour" in .avi con il lettore Cd (non
serve il DVD!!), ma mi sono letto "Il Gobbo di Notre Dame"
di Victor Hugo e il tempo e' passato in fretta.
Pensate che si risparmiano i soldi della notte in albergo/appartamento/pensione
e quindi va bene.
Poi all'arrivo trovate gli "offritori di alloggio" che
vi promettono castelli in centro che si rivelano catapecchie in
periferia. Io sono finito in un blocco comunista in un appartamento
abbastanza triste dove pagavo 3000 fiorini (12 euro) per la stanza.
Allora, come fare per non farsi fregare?
Innanzitutto NON dimostrarsi interessati e chiedere:
1) Dov'e' precisamente? Se dicono a 5 minuti a piedi sono almeno
15, se dicono in una zona tranquilla sono in campagna.
2) E' tutto l'appartamento? Spesso dicono si e poi scopri che ci
sono altri turisti.
3) C'e' il proprietario dentro? Se dicono no intendono che e' andato
a fare la spesa. Quindi chiedere se abita li. Se dicono no, fargli
ripetere la frase "non abita li", 3 volte con la mano
destra sulla Bibbia.
4) Quanto costa? Negoziare assolutamente, in bassa stagione potete
avere un appartamento a 20 Euro, in alta chissa'.
Mentre negoziate guardatevi attorno, ci sono sicuramente altre persone
che possono offrire flats, andate da loro e sentite cosa dicono.
Insomma, e' una lotta ma ne vale la pena. Potreste avere un intero
appartamento in centro e spendere come in ostello.
Ok, mi sto trasformando in Lonely Planet (Guida per viaggiatori
a pochi schei), e addio le mie aspirazioni letterarie.
Andiamo
sul sociale: ho notato che qui a Budapest e' pieno di barboni. Ma
pieno. A Praga non e' cosi e a Cracovia nemmeno. Qualcuno sa dirmi
perche'?
Home
|