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3 Mesi da Venezia ai Baltici and back, via terra
(Venezia - Praga - Cracovia - Monaco - Varsavia - Vilnius - Riga - Tallin - Vinius - Varsavia - Cracovia - Monaco - Venezia)

Praga, 23.59 08 Marzo 2003
Questo report e' sponsorizzato dalla birra Pilsener Urquell, della quale sono stato praticamente costretto a sorbirmi 3 bicchieri da mezzo in compagnia di 5 cechi molto locals.
Almeno due sono di quelli che all'estero bevono solo acqua per una sorta di voto religioso che li ha legati per sempre alla loro birra preferita. Quando c'e' piu' fedelta' verso la propria birra che verso la propria moglie, siamo di fronte a qualcosa di veramente spirituale.
In effetti a pensarci bene, la birra non tradisce mai, mentre la moglie e' molto piu' mobile, qual piuma al vento, direbbe qualcuno.
La barista del luogo, molto poco turistico, era ex macellaia (non e' una battuta ma la realta') e ne ho avuto conferma quando ha segnato l'ennesima birra sul foglietto utilizzando la penna come se stesse squartando un maiale: con la mano a pugno chiuso e la penna come un coltello, appunto (perche' ve le devo spiegare 'ste cose, non ci arrivate da soli?).
Alla quasi fine della seconda birra, quando gia' lo sguardo indagatore della macellaia, aveva scansionato e rilevato il livello basso del mio bicchiere e si e' avvicinata....le ho chiesto un caffe'.........qualche secondo di silenzio, come se non volesse capire...poi ha contorto la faccia e, con una voce schifata, ha detto:"Kava? V Pivnice?" (caffe'? In birreria?).
Mi sono sentito come un contadino che chiede la pasta e fagioli al Ritz e ho immediatamente ceduto alla terza birra.
Ma la macellaia dopo due minuti mi ha portato anche il caffe'!!! Come a dire che il caffe', bevanda da fighetti, diventa moralmente accettabile solo accompagnato da una birra, bevanda da uomini veri.
Chissa' poi perche' la birra e' sinonimo di virilita'? Ah si..ci sono..e perche' piu' ne bevi e piu' spesso ti porti le mani all'organo maschile quando vai in bagno.
Comunque eccomi a Praga e in vena di consigliarvi il formaggio Nakladani che e' il formaggio Hermelin aglio, olio e peperoncino. Da accompagnare con pane e..birra.

PRAGA

Ottime traduzioni
Il metro
Alieni all'attacco della torre della TV
Muzeum
Questo piatto, fuori zona turistica, 4 Euro
(e buono)
Un finto impiccato
Il caffe' di Porchetti
Opere culinarie
Erano finiti gli altri argomenti? No!! "Ano" vuol dire "si".
Pontovic di Karlovic
Indovinello: questa ragazza non e' ceca (nel senso del paese). Perche'? Di dov'e'?
Risposta
La piazza dell'orologio

 

 

Per informazione dei disinformati Praga e' da un pezzo a posto dopo le inondazioni di Agosto.

Ok, mi aspettano 3 mesi di est, dalla boemia ai baltici, dai baltici alla Magiaria e dalla Magiaria, forse alla Romania. Un programma niente male che cerchero' di raccontarvi regolarmente per condividere un po' la magia del viaggio non organizzato, non delimitato, non-solo-viaggio.

Vilnius, 22:26, 24 Aprile 2003
La prima cosa da imparare quando si viaggia e' a gestire la solitudine. Perche' se e' vero che spesso si conoscono un sacco di persone, molte di piu di quelle che si conoscono stando a casa, e' anche vero che i momenti in cui non c'e' nessuno attorno a te, sono piu' frequenti. Se da solo stai male, allora puoi lasciar perdere. E questo a parte il fatto che star male da soli e' un brutto segno.
Mi chiedo se la scelta di vita "residente" non sia semplicemente la scelta di non essere mai soli. In casa con la famiglia, al lavoro con i colleghi, fuori con gli amici. Una rete di rapporti che ti salva dalla solitudine.
Viaggiando sei generalmente sempre solo con isole di compagnia. D'accordo per le isole, ma il mare della solitudine? Bisogna saperlo gestire. Si impara, si impara, no worries. Si tratta di fare in modo che "te' stesso" sia una buona compagnia.
Come? Fai il bravo. La morale del viaggiatore.

 

VILNIUS (LITUANIA)

La repubblica di Uzupio al di la' del fiume
Uzupio
Da dentro un bus
I simboli sovietici sono ancora tra noi

 

Comunque ridendo e scherzando ho lasciato Praga e mi sono piazzato a Cracovia dove con un po' di fortuna ho trovato un appartamento di un dottore di Chicago (sapevate che la seconda citta' piu' grande citta' della Polonia e' Chicago?? ci sono piu' polacchi solo a Varsavia!!!) che per una modica somma mi ha fatto passare due settimane di lusso.
C'abbiamo anche girato "Il fallimento della Mafia di Cracovia", perche' era troppo bello. (occhio, ci vuole Media Player 9)
Li a Cracovia, a parte aver capito che dopo sei mesi analcolici in Asia il mio corpo non sopporta nemmeno 3 birre, a parte parecchie sere in pub/disco con gli amici, a parte le mangiate di pasta e pizza nella reggia di Porchetti, a parte una festa che sembrava un incontro di fiscalisti (tutti mestamente seduti attorno a un tavolo), a parte aver trovato un ottimo web designer per i miei sporchi traffici, a parte aver seguito la guerra su Bcc, Cnn e Fox news (da vomito quest'ultima), a parte tutto cio': niente. E cosa dovevo fare?

Un salto a Monaco per sistemare un dettaglio burocratico, dove sono stato da mio fratello e ho visto alcuni vecchi amici, ho speso non so come 50 Euro in una sera (minchia a Bali mi duravano una settimana) e poi di nuovo in Polacchia, ovviamente in bus perche' i soldi per l'aereo ce li avrei anche ma mica li posso spendere cosi, no?
E poi in pulman conosci sempre un sacco di gente. Quasi. Oh, ma l'avete mai fatto un viaggio in un pulman di polacchi over 30? Sono un po' spenti onestamente.

Moda psuedo Italiana. Ma almeno tradurre bene potevano??
Jurek Markewitz
Tomek
Tomekowski
Grazyna
Grazynowska
Tromba
Trombowski
Pizza
Amici al Rynek
Amici al bar
Amici al Rynek

 

Comunque, saltino a Varsavia, dove Monica ormai e' una donna-oltre-la-carriera, che ormai si potrebbe anche fermare (scherzo, scherzo, se stai leggendo), e poi via per Vilniuuuuuuussss!!!
Ecco, Vilnius, dove mi aspettava un vecchio amore, che si e' rivelato piu' vecchio che amore e quindi mi sono trovato appunto in mezzo a quella solitudine di cui si parlava. La fregatura e che non mi sono comprato un libro, che e' come un amico, e quindi il weekend di Pasqua e' stata una noia, a parte il lavoro.
Comunque in un modo o nell'altro ho conosciuto gente, ma l'errore di contare sulla compagna di una ex non lo faccio piu'. La ex e' mobile, qual piuma al vento, direbbe qualcuno.

Insomma si e' lavorato e prodotto, per cui non mi lamento. Ma sabato arrivano i tre moschettieri da Venessia e mi sa che stavolta finisce male tra pub, donne e birre....faro' la fine di Capossela?

Un consiglio se siete in una situazione tipo la mia e comprate un libro: che non sia Dracula. Adesso oltre a essere solo ho anche una scagaa!!!!!!!

 

Lunedi 5 Maggio 2003, Riga
Riga e' un segreto che non va divulgato, e infatti non ve lo dico. Sappiate solo che ha a che fare con la matematica, piu' precisamente le percentuali che che c'entrano l'emigrazione, le guerre, l'alcol e altre cosette. Non dico altro, se vi interessa lo scoprirete forse da soli. Stop.
Venuti e partiti i miei tre moschettieri mi hanno accompagnato per una settimana molto baltica, beccandosi freddo e pioggia. Prima e dopo di loro il sole.
Molte serate in discoteca, dove tra l'altro abbiamo assistito al piu' sconvolgente strip-tease non professionista mai visto al mondo. Cioe' delle ragazze del pubblico che qualche attimo prima avreste scambiato per Lucie dei Promessi Sposi, si sono trasformate in lap dancer da caserma del confine cino-sovietico solo grazie alla luce del palco e agli sguardi inebetiti di qualche maschiotto (compresi noi).
I due Paoli quasi si spaccano la schiena scivolando sulla propria saliva, mentre Denis era quasi incazzato dallo scandalo. Io, che credevo di averle viste tutte, ero allibito. Comunque, dopo, come per miracolo, sono tornate ad essere ragazze normali. Trasformismo da palco. Inutile dire che la pista, di solito sempre piena di ragazze (gli uomini stanno a ubriacarsi sui divanetti), si e' riempita di ramarri in calore usciti dal letargo (ooppss..ma chi sono quei quattro? Non mi sembrano del posto...).

RIGA (LETTONIA)

Se una ragazza Lettone si offre di cucinare...
...rifiutate
Vista dallo Sky

Ah, si, giusto, i dettagli:
Architettura: Riga e' una citta' molto bella con molta architettura in stile Art-Noveau (inizi 900), un bel centro storico, ecc, ecc, ecc,...
Soldi: e' ben piu' cara di Vilnius (perche', se non guadagnano di piu'?), e anche loro sono provvisi di una lingua antica, inafferrabile e completamente inutile da impararare visto che il veneto e' piu' parlato del Lettone (siamo in Lettonia).
Donne: tante, belle, giovani, ben tenute, culturalmente di alto livello (dicono, ma non sono in grado di provarlo con il mio diploma di ragioneria) e teoricamente disponibili (anche qui, nota dolente e anche qui, il diploma non serve).
Uomini: e chi ssseee frega?
Bambini: vanno a scuola + alcuni mendicano ai turisti, come a Vilnius.
Anziani: anche qualche mendicante
Ubriaconi: parecchi e anche presi male
Latas: una latas vale circa 1,5 Euro! Cioe' si sono fatti la moneta che vale tipo una sterlina. Magari si sentono piu' fighi, chi lo sa?
Svaghi: chiedete a un lettone cosa fa il weekend e vi dira' che va al mare a Jurmala (a ghiacciarsi).
Donne: ancora?
Night life: si inizia ad un ora umana (non italiani e spagnoli che piu' cool sei e piu' tardi vai), cioe' verso le 23. Il resto e' come in tutte le discoteche del mondo ma con qualche pop russa, e un 90% di donne in pista (ancora?).
D ay life: dipende da che ora e' finita la night life. Il turista se ne va a caccia di foto, gli altri sono liberi. E' un paese democratico.
Comunismo: ne e' rimasto poco, ma le reliquie piu' fedeli sono le cassiere over 50 dei supermercati, veri prodotti staliniani. Se non ringhiano e' per non fare fatica.
Capitalismo: evviva, la salvezza dell'umanita', e' dappertutto.
Democrazia: questo sottoprodotto del capitalismo e' meno visibile, ma sembra esserci (almeno da loro, eh eh!! A proposito, come va col berlusca?)
Alloggi: cari ma noi abbiamo trovato un appartamento e diviso le spese. E la domanda e' sempre quella: perche' la gente spende 30 euro a testa per un buco in Hotel se ne puo' spendere 15 per un appartamento? Noi abbiamo usato questo sito in italiano con appartamenti www.rigaaccommodation.com.

Ok, per il resto compratevi la guida.

RIGA

TALLIN (ESTONIA)

Sabato 24 Maggio, Varsavia
Tallin passata come un sogno (un po' come il Laos), troppo di fretta col lavoro dati i 20 Euro a notte per un letto in Ostello e l'inacessibilita' di una stanza singola, scappato verso Vilnius, dove ho passato qualche giorno nell'Hotel polacco Runmis, landed in Warsaw dalla storica Linda e nel suo monolocale nella Citta' Vecchia Ricostruita di questa Varsavia sempre snobbata e considerata senz'anima, ma che mi si rivela diversamente vista dalla prospettiva attuale e dall'interno di un giro di amici e amiche top managers, la nuova generazione polacca, lentamente formatasi negli anni sotto i miei occhi disattenti, partendo dai primi novanta dove le mie centomila in tasca erano un patrimonio e arrivando a ieri sera dove mi ritrovo in un bar con banco illuminato e una serie di cocktail colorati nelle mani di manicurate di 5/6 amiche di Linda, intente a bersi via lo stress della settimana lavorativa.
Mi ritrovavo cosi' a ponderare su quanto sia affascinante questo mio saltare continuamente da paese a paese ritrovandomi in situazioni sociali sempre diverse. Inevitabile il confronto con le serate alle Gili con Lucky Man e i ragazzi il cui stipendio mensile equivale alla spesa in coctkail di queste she-top-managers. Inevitabile notare come evitino il mix con la folla sotto-un-certo-standard, come ci portino al Bar del Radisson dove mi pare impossibile che non sappiano che non ci puo' essere real-fun ma solo giovani veneri in cerca di grassi paperoni.
Inevitabile ritornare alle serate nei Karaoke di Bangkok in compagnia di un altro top manager con la sua amante.

Poi, per fortuna, la musica al Radisson finsce presto e cambiamo posto.
Dato che la birra sembra essere troppo popolare opto per una tequila che mi sorbisco lentamente come fosse un caffe' (invece che in un colpo solo), sotto gli sguardi di disapprovazione della new generation po-polska. Quando gli sguardi diventano parole, esibisco il biglietto da visita di Micheal (new yorkese in viaggio dal post 11 Settembre in giro per il mondo alla ricerca dei perche' dell'odio anti-americano, www.michaelseto.com), dove la frase "c'erano due strade nel bosco, ho scelto la strada meno frequentata e questo ha fatto tutta la differenza", cercando di spiegare in parole dolci che io la tequila me la bevo come voglio.
Sto pensando di andare in Mexico, e volevo sorbirmi piano piano il sapore di quella terra. I "si fa cosi'" o "si fa cola'", non mi sono mai interessati. Cabron.

Michael e Paolina
Le mie tre figlie.
M i sono spacciato presidente della Kraft Polska con la famiglia per entrare...
...al golf
Porchetti e il suo sport preferito

Grande Michael incontrato a Tallin nell'ostello di cui sopra, dove dividevamo la stanza con un inglese che di notte invece di ronfare scoreggiava, poi ritrovato per caso sul bus Vilnius-Varsavia. Parecchi anni di Wall street lo hanno evidentemente rifornito di soldi, l'11 settembre gli ha probabilmente fatto venire voglia di capire, ed e' partito. Anche lui con il suo sito, anche lui in viaggio da un pezzo, un bel pezzo.

Atttualmente un po' stanco di viaggiare, diceva che voleva tornare a casa entro un mese, ma quando ci siamo ritovati in sette in un macchina con 5 top manager (scusate, ormai le chiamo cosi) mezze ubriache, e lui straiato su un tappeto di corpi biondi, si e' girato verso di me e ha detto "you know, Luca, life is good". Siamo sempre li, crediamo di essere indipendenti dall'altra meta' del mondo, ma non e' cosi'.

Grandi Red Hot Chili Peppers, energia pura, con strumenti base. By the way.

Martedi 3 Giugno, Cracovia
Tra un'ora il pulman per Monaco mi portera' via dall'Est. Fine, come sempre inaspettata, di un viaggio di tre mesi, dall'Adriatico al Baltico. Un viaggio di business, ma sempre un viaggio.
Ora mi ritrovo davanti l'estate senza sapere se andro' in Thailandia o chissa' dove. Mmmm..che brutto dover scegliere.

Qui a Cracovia e' ormai un po' come casa, gli amici sono sempre quelli, recentemente visti spesso, per cui viene a mancare la novita' di essere qui, e si aggiunge la familiarita' dell'esserci spesso.
Non trovo parole per terminare questo report di fine viaggoi, perche' la sensazione di fine viaggio non ce l'ho.

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