Obama e la democrazia estinta

John e HillaryLa teoria é la seguente: la democrazia americana non esiste più.
Ecco i segni:

Nel 2000 i repubblicani rubano le elezioni.
Nel 2004, dopo una guerra iniziata con falsi pretesti, ormai dato per spacciato, Bush vince ancora.
Nel 2008 dopo 5 anni di guerra in Iraq, l’economia a rotoli, il dollaro in caduta libera e l’opinione pubblica in gran parte contro Bush, sembra davvero inimmaginabile una nuova vittoria repubblicana.
Se ci fosse un candidato democratico bianco serio vincerebbe senza sforzo.
Ma, ecco che le uniche due scelte sono una donna e un nero.
I presidenti americani sono sempre stati uomini bianchi.

Sono cambiati i tempi? La gente é pronta per una donna o per un nero?

Le primarie repubblicane si risolvono velocemente, vince McCain , un altro fantoccio alla Bush, il cui merito principale é essere stato prigioniero dei vietcong.

Le primarie democratiche invece sembrano non finire mai e i due contendenti nel frattempo non si risparmiano frecciatine, distruggendosi quindi a vicenda.
I repubblicani apprezzano.

Ad oggi, Obama é il favorito.
Obama, sembra un caso.
In un’America ossessionata da Osama, l’unica alternativa ai repubblicani é un nero di nome Obama.
Non sottovalutiamo il nome, non é la sostanza ciò che conta in America, ma l’immagine.
E il nome é il 50% dell’immagine.
Il resto é un viso nero e delle orecchie a sventola.

Solo un terzo dell’elettorato della Clinton dichiara che voterà Obama se dovesse essere lui a correre per la presidenza. Gli altri non voteranno o voteranno McCain.
Almeno é bianco.

La teoria é che tutto sia già stato deciso e che stiamo assistendo a un teatrino.
La più grande potenza militare del mondo non verrà consegnata a un nero.

Io spero vinca Obama, per dimostrare che la democrazia americana esiste ancora, ma non nutro molte speranze.
Vincerà McCain, farà la pace con i democratici, e assieme governeranno il paese.
La gente si limiterà a guardare la Tv, credere a quello che vede, convinta di vivere in un paese democratico, dove il potere é in mano loro.

Un pò come qui da noi.

5 risposte a “Obama e la democrazia estinta”

  1. complimenti per la lucidità e la sobrietà…
    caratteristiche rare in questa orgia dove non si sa piu’ da che parte guardare…
    anche io come te per quello che può valere, mi sono posta questa domanda molte volte ultimamente…l’America è pronta per una donna o per un nero? Che è un po’ come chiedermi se l’Italia sarebbe pronta per…non so neanche piu’ cosa.

    in parole povere, concordo con la tua teoria e complimenti per il post 🙂

  2. Effettivamente mi sono chiesto come cavolo hanno fatto i democratici a ritrovarsi a chiedere a gli americani di scegliere tra una persona di colore e una donna.
    Giusto per rimanere in tema di viaggi nel mio viaggio di nozze da costa a costa non ho più visto un uomo di colore da Chicago fino alla California, Nebraska, Sud Dakota, Utah, Nevada Idaho etc etc..non ci sono uomini di colore li..o almeno non c’erano 13 anni fa.
    Di solito non faccio scommesse ma questa volta penso che qualche euro o dollaro lo si potrebbe guadagnare puntando sui repubblicani.

  3. bravo, puntuale come gli inter-regionali nei giorni festivi…

    in america tutti hanno una chance una possibilità di vivere l”american dream” ma evidentemente solo se non rompi troppo le scatole…

    e pensare che potevamo dargli mastella ai democrats…2 piccioni con una favozza

  4. PS: nel museo della Guerra Americana ad Hanoi ho visto la tuta da pilota usata da McCain (che culo), il quale trascorse anni da prigioniero di guerra. Ma perchè non l’hanno ammazzato?!?!

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