Cronistoria del Coronavirus (Day 37): Il Catastrofista

Day 37
1 Marzo 2020

Casi confermati / decessi nel mondo: 88.300 / 3050
Casi confermati / decessi in Italia: 566 / 5

Repubblica

Continua la chiusura dell’Italia, piano piano, mentre il virus si diffonde velocemente.
Sepulveda è contagiato, morirà a metà Aprile.

IL CATASTROFISTA

Intanto io comincio ad essere taggato come catastrofista.
Faccio una premessa: forse sbaglio io. Anzi, qualcosa l’ho sicuramente sbagliato, come d’altra parte praticamente tutti.

Probabilmente sbaglio ancora oggi (4 Maggio) persino scrivendo queste righe perchè, tutto sommato, non è grave come si dice.
Questo è un punto importante: se non si definisce bene cosa si sta dicendo e si sposta sempre l’asticella più in alto, alla fine non ha mai ragione nessuno.

Un esempio dei discorsi che mi sono ritrovato a fare:

– “Occhio che questo virus è una cosa più seria di quello che sembra“.
– “Mah, non mi pare stia succedendo molto“.

Passano pochi giorni e chiudono il Nord Italia.
Qui devo estrapolare un po’.
Non so cosa pensasse chi diceva che non succedeva nulla, ma posso immaginare con un certo grado di sicurezza che non prevedesse la chiusura del Nord Italia, un evento inimmaginabile fino a quando non è accaduto.

La chiusura è già prova che fosse una cosa più seria di quello che pensavano.
Un “in effetti era più serio di quello che sembrava” ci sarebbe stato tutto.
E invece, silenzio.

Queste sono le discussioni successive:

– “Occhio che questo virus è una cosa più seria di quello che sembra“.
– “Mah, alla fine basta stare a casa e passa“.

Passano pochi giorni e chiudono tutta l’Italia.
Come sopra.
Un lockdown totale era al di là persino delle mie previsioni catastrofiche.
Statua di bronzo all'”Uomo Che Aveva Visto e Avvisato i Suoi Simili” cioè io?

Al contrario:

– “Occhio che questo virus avrà conseguenze a lungo termine.
– “Ma no, tra qualche settimana si torna alla normalità.

Passano pochi giorni e chiudono altri paesi europei.
Il mondo praticamente si ferma.

Oltre un miliardo di persone in lockdown, effetti collaterali sull’economia inimmaginabili.
Che dite? Basta?

Macché:

– “Occhio che questo virus rischia di avere conseguenze terribili, non solo sanitaria, ma anche economiche“.
– “Ok, ma stanno esagerando col lockdown, alla fine l’85% guarisce“.

E così via.
Mi ritrovo quindi ad essere accusato di catastrofismo dopo aver previsto eventi che si sono regolarmente avverati, spesso in maniera peggiore di quanto pensassi.

Tra un anno mi aspetto di sentirmi dire:
Hai visto? Alla fine mica sono morti tutti gli esseri umani. Ti avevo detto che esageravi”.

È frustrante.
Tu cerchi di avvisare che sta arrivando il lupo.
Il lupo arriva, si mangia 30 pecore su 1000, tutti chiudono le pecore nei recinti, si fermano le attività agricole in attesa di comprare i fucili, alcuni vanno in bancarotta e si entra in una situazione con conseguenze a lungo termine e ti senti dire:  “e vabbè, 970 sono rimaste vive, rilassati“.

Ti domandi: “ma allora era meglio stare zitti“?
Ti rispondi : “no, perchè Toni mi ha ascoltato e ha salvato le pecore“.

Il mestiere di catastrofista è proprio ingrato, ma necessario.

Nel frattempo continuiamo a giocare.
In Spagna e Regno Unito, che non sono ancora colpite pesantemente, ma anche in Italia.

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