Trip-Asia 2013

 

Non riesco a credere che tra pochi giorni mi ritroverò in un aereo che avrà l’ingrato compito di riportarmi in Europa.
Sono passati tre mesi e dire che sono volati è riduttivo.
Sento ancora in bocca il sapore del primo mango sticky rice mangiato all’arrivo 
(in realtà no, non ricordo nemmeno quando l’ho mangiato il primo, è Lek quella che si ricorda perfettamente il gusto di una spaghettata del 2005).

 

mango-sticky-rice
Dio c’è

Ne approfitto per farvi un piccolo resoconto di che aria tira da queste parti.
E ve lo dico con una delle mie metafore che dovrei vendere a 5 euro all’una come il tripmanuale e non regalarvele così, gratis:

Vi siete mai chiesti come mai quella volta Frodo invece di fare tutto quel viaggio via terra, farci aspettare tre film e poi improvvisamente ricordarsi delle Aquile per farsi riportare a casa in cinque minuti, non si sia fatto direttamente portare in volo sopra il vulcano per buttarci dentro quel maledetto anello?
Beh, esistono varie teorie ma non importa.

 

ho-chi-min
Ho Chi Min (is not dead) che pensa alle teorie complottistiche su Frodo

Quello che voglio dire è che mi sento come se il 7 Maggio arrivassero le aquile Etihad a portarmi a Mordor.
Sull’Europa aleggiano delle nubi nere ormai croniche, mentre in Asia tira un vento di rinnovamento ormai costante.
Tutto qui.

E’ come se un ciclo fosse finito. L’Asia è stata per decenni il postaccio dove accadevano i fattacci, da Pol Pot alla guerra del Vietnam. Oggi producono Psy che sarà pure una cosa non molto onorevole ma è certamente più allegra di Indignados e disoccupazione.

snow ice taiwan
Lo snow Ice Taiwanese a Malacca. Trema Gromm.

Non fraintendetemi. Io credo che l’Europa abbia rappresentato per molti anni la dimostrazione che le società possono essere allo stesso tempo sia prosperose che relativamente giuste.
Ma è finita.
Non so bene perché, ma è finita.
La cosa triste è che non c’è una direzione chiara e stiamo entrando in una tristissima fase di lotta civile tra chi ha ancora accesso al pezzo di torta e chi è a secco, mentre la torta sta finendo e nessuno ne ha messa un’altra in forno.

In Asia invece spuntano torte come funghi.

asciugamani-animali
la signora delle pulizie di Hua Hin ha un’animo artistico represso

Tutto qui, si respira quello che si è respirato in Italia da quando mi sono diplomato fino pochi anni fa: l’anno prossimo si starà meglio dell’anno passato.

Si possono fare tutti i discorsi che si vogliono sulla loro caduta nel consumismo, la perdita dei valori o la standardizzazione culturale. Ieri per esempio sono passato di fronte a un centro commerciale subumano dove scaricano vagonate di cinesi e a fare shopping. Brutto.
Ma loro si godono questo momento e non hanno voglia di sentire discorsi sulla futilità del materiale.

Sarebbe stato bello se l’Europa avesse deciso, per maturità ed esperienza, di andare in una direzione più umana e frugale.
Ma ci è caduta dentro controvoglia e adesso non può nemmeno fare la figura di chi non ha preso la macchina nuova per scelta.
Non c’ha i soldi.

sushi party a kl
sushi party anyone?

 

Il risultato è che viaggiare in Asia significa respirare positività e quindi si sta meglio.

Siamo stati in Thailandia, Birmania e Malesia. Abbiamo volato solo da Bangkok a Mandalay e da Yangoon a Kuala Lumpur, facendo un bel pezzo di Birmania in bus, e poi da Kuala Lumpur siamo risaliti via terra fino a Bangkok.
Non dico che non ci sono problemi, ce ne sono migliaia, ma c’è speranza.

In Birmania dopo decenni c’è uno spiraglio di luce. In Malesia le elezioni del 5 Maggio porteranno forse a un cambiamento importante per le non-minoranze cinesi e indiane, in Thailandia il problema maggiore sembra essere quello di come fare sempre più soldi (notate il contrasto della posizione europea del mantenere disperatamente il livello di vita).

 

marco & marco
Due expats di successo si godono la piscina a Kuala Lumpur

 

Quindi com’è l’Asia del 2013?
Mi viene in mente soprattutto una cosa: quanti italiani adesso la vedono come una terra di speranza. Manco fosse l’America.
Ormai google pensa che tripluca sia un ufficio collocamento a giudicare dalle ricerche col quale viene trovato.

tripufficio collocamento

In questo viaggio ho conosciuto molti italiani e rivisto vari amici che ci vivono o ci passano molto tempo.
E se una volta in Asia si veniva a spendere, oggi molti ci guadagnano o cercano di guadagnarci.
Da Disneyland a Ellis Island nel giro di pochi anni.

Cambiano in fretta le cose eh?

Mio fratello diceva: “non è che sia complicato, semplicemente i soldi se ne sono andati dall’Europa verso l’Asia”.
E noi li seguiamo, come abbiamo sempre fatto.

E un giorno, uno di noi atterrerà all’aeroporto di Bangkok, farà check-in all’albergo e dopo una camminata in strada, invece del classico “bello e folkloristico, ma come stanno presi questi quà”, dirà “stanno avanti”.

Forse è già’ successo.

La buona notizia è che come singoli abbiamo ancora molto da dare, è nel collettivo che ci stanno fregando, per cui con un pò di buona volontà e spirito di adattamento il futuro può ancora sorridere.
Ma bisogna reagire subito.

 

 

leggendo il giornale in thailandia
Dio bono ancora Alfano?

 

governo multietnico
mescolanza di razze: bergmaschi, comaschi, vogherotti, indiani, thai e ravennati.

 

dolci penang
Dolci a Penang: l’Apom. Latte di cocco con farina.

 

 

cendol-penang
Il Cendol famoso è questo, non quello dall’altra parte della strada, e mangiamo in piedi sotto il sole. Asia: it’s all about the taste.
4 piano
il 4 porta sfiga o ci tengono cose innominabili nascoste.

12 risposte a “Trip-Asia 2013”

  1. allora visto che stanno facendo i soldi non e’che mi mandi una vagonata o due di asiatici al mio albergo qui in italia che e’mezzo vuoto e il capo e’nervoso?
    ma sei stato anche dal monkey? te l’aveva detto lui…

  2. bella la foto dell’ascensore a cui manca il 4…. il 4 e’ considerato di cattivo auspicio in asia…. ecco perche’ mi hanno rifilato l’appartamento 402 al quarto piano, essendo straniero sanno che non me ne frega nulla… non ci avevo pensato… domani li querelo! ahahah

  3. “Il Welfare europeo crea parassiti” ma il welfare asiatico crea un dislivello sociale improponibile.

    P.S.(Beppegrillo Tripluca LOL)

  4. il welfare in Asia quasi ancora non c’é, ma lo stanno costruendo, mentre da noi lo stanno smantellando con la scusa che dobbiamo essere competitivi

  5. Vuoi mettere il costo di un operaio bergamasco ed uno cinese ? mmmmmm non colgo qualcosa

  6. L’Europa ha il 25 % del Pil mondiale ma consuma il 53% del welfare mondiale…..ecco il problema. Nel mondo del mulino bianco ciò è bello ma in quello capitalistico un pelo meno

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