Cronistoria del Coronavirus (Day 8): Contagio solo da chi ha sintomi

Day 8
31 Gennaio 2020

Casi confermati: 9900

Repubblica

Notate come il direttore dell’ospedale dice “Contagio solo da chi ha sintomi“.
E “Il centro per le malattie infettive rassicura sulle modalità di trasmissione“.

Due affermazioni che poi si riveleranno sbagliate, quindi pericolose perchè comunicano una falsa sicurezza.
Questi sono gli esperti, quelli che dovremmo ascoltare invece di leggere cazzate in Facebook.
Perché fanno queste affermazioni?

La scienza dice “Il contagio avviene solo da chi ha sintomi“?
No, la scienza dice “non è provato che il contagio avvenga anche da chi non ha sintomi“.

Sono cose completamente diverse.
Lo dicono per calmare la popolazione? È il loro ruolo?

Non lo so, ma la mia fiducia nell’autorità cala ulteriormente e mi rintano un po’ di più nel mio nuovo mondo di Autorevolezza Acquisita.
Ascolto chi ha dimostrato di aver ragione, non chi ha camici bianchi, lauree e titoli.

Non bastano più camici bianchi, lauree e titoli.

A questo punto ho già passato ore ed ore a leggere di stocazzo di virus, vedere video e confrontarmi.
Appartengo già probabilmente al top 1% degli esperti mondali sull’argomento.

Aspetta…cos’ho detto? Ho detto che appartengo già probabilmente al top 1% degli esperti mondali sull’argomento.

Ma se non sono un epidemiologo?

No, non lo sono, ma questa è  una crisi trasversale.
Per capirla è  necessario non solo capire il virus ma analizzare tutta una serie di fattori sociali, politici ed economici.

Perché capire il virus non basta? Perché è nuovo e ci sono pochissimi studi.
C’è poco da sapere.
Leggo tutto quello che c’è da leggere e ascolto i vari esperti.
Mi basta per arrivare ad una conclusione: siamo nella totale incertezza.

Mi tornano in mente Whuan in quarantena e camion che spruzzano disinfettante per le strade.


Nessuno ha ancora provato che il virus rimanga attivo sulle superfici ma i camion spruzzano disinfettante nelle strade.
Ne deduco che, come minimo, c’è la possibilità che il virus rimanga attivo sulle superfici.

Non serve una laurea in biologia per arrivarci.

A quel punto la scienza dice “non è stato provato che rimanga attivo sulle superfici” e gli uomini capiscono “non rimane attivo sulle superfici“.
Questo è un errore che facciamo spessissimo.

Ma quei camion che disinfettano a cosa servono?
La domanda non viene nemmeno posta.

LA CHAT DI TRIPS

Sempre il 31 gennaio decido di fare coming out e condividere in Trips le mie preoccupazioni.

Ho la forte sensazione di essere l’unico che si preoccupa veramente e quindi nasce l’esigenza di condividere con chi probabilmente non sta seguendo la cosa con attenzione.

Scrivo:

I miei commenti sul CORONAVIRUS:
vedo che c’è parecchia confusione e i commenti che leggo nei gruppi Host in Facebook denotano anche tanta ignoranza.

Cerco di dire la mia, non sono esperto, ma sapete che dovevo andare in Thailandia e ho cancellato.
Quindi ho seguito la cosa con molta attenzione dall’inizio.
In breve: al 99,9% il problema viene dalla Cina, non si è per ora diffuso molto fuori.
Primo concetto: non è questione di razza o nazionalità, ma di PROVENIENZA
quindi non c’è razzismo a dire “non accetto persone che provengono dalla Cina”.
Se un padano viene da Shanghai è più pericoloso di un Taiwanese, giusto per capirci.
Quindi, via col discorso razzismo che non c’entra niente e fa solo ulteriore casino.
quei 9000 infetti, erano 8000 ieri, 6000 due giorni fa, 4000, 2000 ecc..
Quindi sta aumentando in maniera quasi esponenziale e questi sono solo i casi ufficiali.

La Cina ha mentito per tutto un mese e infatti 5 milioni sono usciti da Wuhan.
Non sappiamo se sta mentendo adesso.

Di base la Cina mente, è in mano al Partito Comunista.
Ce ne siamo dimenticati solo perché ci possiamo fare soldi.

Altro concetto: le autorità devono trovare un equilibrio tra sicurezza e panico. Se il problema è più grave ma dirlo scatena il panico che lo fa aggravare ulteriormente, non lo comunicano.
Quindi, fidarsi fino ad un certo punto.

bisogna sapere cercare anche le informazioni non ufficiali e trovare noi l’equilibrio.
Questo arriva ieri da Wuhan ed è meno ottimista

 

È un avvocato diritti civili a Whuan.
Dice che è peggio di come la raccontano

guardate almeno la fine, gli ultimi secondi (nota questo poi è sparito nel nulla).

Altri dati:
TASSO DI MORTALITÀ
non lo conosciamo. Non lo conosce nessuno. Questo perchè:
– Non ci possiamo fidare del Partito Comunista Cinese.
– Anche se potessimo fidarci non sappiamo quanti di quei 9000 moriranno nelle prossime settimane.
– Non sappiamo se tutti gli infetti sono stati trovati. È quasi impossibile. A Whuan è possibile che moltissimi NON vadano in ospedale perchè non possono arrivarci, non li accolgono, non hanno sufficienti Kit per testare e così via.
il virus è ormai quasi sicuro che si trasmette anche da soggetti senza sintomi, il che rende meno efficace il controllo temperatura.

COSA FARE?
Non lo so, ma io eviterei di entrare in contatto con persone provenienti dalla Cina.
E come minimo in quel caso metterei la mascherina, e starei fisicamente lontano.
Capiranno. Devono capire, altrimenti sono proprio scemi.

Anche se tra un paio di mesi finisce che fa solo 200 morti e quindi è stato tanto rumore per nulla.
Anche se la mortalità sarà 0,00000001%
Se entrate in contatto con gente dalla Cina, poi sarete a rischio anche voi di essere evitati.
Se i vostri vicini, od amici sanno che avete accolto cinesi, e la cosa peggiora: VI EVITERANNO che magari è pure una cosa buona.
Magari sono infetti loro e vi salva o meglio vi riduce le possibilità di essere infettati.

Va anche rafforzato il sistema immunitario, informatevi su come farlo.
Alla fine dipende molto da quello, forse è la cosa più efficace da fare, sul resto non abbiamo molto controllo.
Io qui mi sto già preparando a quando arriva il primo caso in Bulgaria.
Da quel momento in poi sarà meglio che mia moglie non si faccia vedere in giro.
Thailandese, mai stata in Cina, ultimo viaggio in Asia un anno fa, nessun conoscente cinese o proveniente dalla Cina…non importa: asiatica, quindi panico.
Ok, finito, non volevo causare panico.
C’è tanta incertezza, non prendiamo rischi inutili.
Stiamo parlando di turismo, possono anche posticipare.
La Cappella Sistina la potranno vedere un’altra volta, io devo ancora vederla e sono contento lo stesso.

Questo intervento arrivava in un momento nel quale il problema non era percepito ancora come grave.
I commenti sono stati del tipo “i media esagerano“, “è poco più di un’influenza“, “fare informazione e non allarmismo“.
Altri invece si sono mossi subito ed hanno iniziato a mettere in piedi dei protocolli di sicurezza per le pulizie ed i check-in anche se, col senno di poi, frasi come “tra qualche mese qui inizia l’alta stagione avremo dei flussi elevati” suonano estremamente ottimiste.
Ma in quel momento era veramente difficile prevedere che saremmo arrivati alla situazione attuale.

Nel gruppo Trips si inizia a parlare anche del concetto di “verità vs panico” secondo il quale è meglio non dire tutto perchè il panico crea più danni della verità.
È un concetto condivisibile ma io di questo approccio contesto un fatto: io non sono il Primo Ministro.
Non spetta a me decidere il giusto equilibrio.
Io devo capire la situazione e proteggere me, la mia famiglia e, se posso, avvertire le persone che conosco.
Già questo è uno sforzo immane, te immagina se mi rimane il tempo di disquisire su come si sarebbe dovuto comportare il governo.

La sindrome del CT della Nazionale.

Col senno di poi un po’ di sana preoccupazione in più avrebbe salvato la vita di molte  persone.

 

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