Conversazione scurrile con Dio alle due e mezza del mattino

Bali
Lovina, Bali

E’ da molti anni che Dio mi perseguita ed io cerco di evitarlo educatamente.
Ieri però mi è apparso in sogno e mi ha in seguito ordinato di riportare la nostra conversazione in maniera integrale.
Non ero molto d’accordo. Sono cose personali.
Ha insistito e adesso mi appresto a fare come Dio comanda.

Ecco quindi la nostra chiacchierata notturna:

  • Dio: «Luca»
  • Io: «eh? Chi è a ‘sta ora?»
  • «Io, Dio»
  • «Urca, cosa fa in piedi? Cosa sono? Le tre?»
  • «Due e mezza, ma sai che tanto io non ho orari. Senti, ti devo parlare. Da Dio a uomo.»
  • «Mmmmm..ok, di cosa?»
  • «Ok…ascolta, io ho cercato di fartelo capire in vari modi, ma vedo che fai orecchie da mercante»
  • «Mmm..ok.»
  • «Tu sai che devi scrivere. Non fare il businessman dei morti di fame.»
  • «Urgh…che botta. Sì sì, lo so, è anni che me lo ripeti. Ma devo pur mangiare.»
  • «’Sta a scoltà, guardati indietro. Nella tua inutile vita, come e quando sei stato almeno un po’ rilevante?»
  • «Azzo ti sei svegliato Dio Cattivo della Bibbia? Sai che secondo me hai problemi di bipolarità? Una volta Cattivo della Bibbia, un’altra Buono del Vangelo…cosí ci spiazzi.»
  • «Dai Luca,  non fare il coglione e ascoltami. Lo sai vero che hai toccato, in maniera positiva, delle vite, solo quando scrivevi. Non certo programmando, vendendo, tirando su siti (fatti pure male, lasciatelo dire) e roba del genere no?«.
  • «Siiii ho capito porca di quella minchia ma come la mantengo una famiglia? Vendendo Tripmanuali a 5 €?«.
  • «Quando ascolti la voce dell’Universo, l’Universo cospira in tuo favore»
  • «L’Universo? Chi ti scrive i discorsi? Paolo Coelho?»
  • «No, è lui che mi ascolta e io lo ispiro. Per quello lo stile è simile…»
  • «Vabbe’, senti, ma poi tu lo sai già: è vero, mi piace scrivere. E’ vero piace anche a varia gente leggermi. E ti concedo anche che in un modo o nell’altro è forse la cosa più utile che ho mai fatto per meritarmi un posto in questo mondo di merda. Mondo tra l’altro fatto da te, che fa ben più schifo dei miei siti…»
  • «Si ma lo sai che è perchè lascio il libero arbitrio che è un mondo di merda.»
  • «Solita scusa trita e ritrita, ma va bene, ok, libero arbitrio? E allora perchè mi vieni a togliere l’anima alle 3 di notte? Lasciami libero di arbitriare i cazzi miei.»
  • «E’ che ci tengo particolarmente. Se convinco te mi risparmio il lavoro di convincere tanta altra gente. Tu sei il mio Strumento.»
  • «Cosa fai adesso? Mindfuck Religioso? E poi li convinci a fare cosa?»
  • «Bah, niente di specifico. Ma c’è gente che in qualche modo hai aiutato a prendere una decisione che poi si è rivelata azzeccata. Te l’hanno detto no? E solo che è più efficiente così. Pensa a quanti ne ho sistemati con Gesù.»
  • «Ahhhh….Gesù. Sapevo che ci saresti arrivato al tuo maggior successo di marketing ad oggi. Ma senti bene cosa penso di Gesù. Però aspetta che mi bevo un caffè. o perchè questa di Gesù te la devo mettere giù per bene.»

Tiro fuori la Moka, metto l’acqua, il caffè, ne cade un po’, pulisco con uno straccio in microfibra, accendo il gas, ci metto sopra la moka.
Con la coda dell’occhio vedo Dio che si innervosisce. Con l’altra coda dell’altro occhio, nuvoloni a coprir le stelle.

  • «Dai, rilassati, hai tutto il tempo del mondo»
  • «Ok ok, fatti ‘sto caffè.»
  • «Ok, senti. Allora. Gesù. Prima di tutto Gesù non aveva nè moglie nè figli a parte ‘sta cosa malata della Trinità che, ammettilo, ti sei inventato per far sentire la gente ignorante e quindi più malleabile«.
  • «Mettila come vuoi. In ogni caso sappi che stai parlando anche con Gesù in questo momento.»
  • «Vabbè, quindi…mettiamo ‘sta cosa in contesto. Siamo in Giudea dove non c’è nemmeno un centro commerciale e col cavolo che fai gli acquisti compulsivi su Amazon. Gesù ha meno di trent’anni, nessuno a carico e il padre ha un impiego sicuro di falegname. Sai che li chiamavi  i falegnami e quelli dicevano sempre «vengo domenica« (che il riposo era al sabato) e poi non venivano mai no? Avevano un sacco di lavoro.
    Ok, quindi lasciamo stare la Trinità che non ne veniamo fuori. Diciamo che siete persone diverse.
    Arrivi te e gli dici “molla il lavoro, fatti crescere barba e capelli e va in giro a predicare il mio Nome” giusto?»
  • «Insomma, ma continua, dai.»
  • «Ok, allora quello parte, col culo non coperto, di più. Ha Dio in persona che lo sostiene e se tutto va male (tipo viene fuori che il vero Dio è Buddha) torna da Giuseppe a fare cassette per i pompelmi della Jaffa, tanto un letto e una minestra non glieli nega nessuno. Maria, santissima donna per carità, poi non mi risulta lavorasse quindi gli fa anche il bucato. Al massimo gli romperanno l’anima la Domenica a pranzo che a trent’anni non si è ancora sposato. Dico bene?»
  • «Beh, anche no, potevano arrestarlo o, insomma, erano tempi violenti, quindi un suo rischio l’ha preso.»
  • «Si ma tanto poi lí venivi fuori te, mandavi le regole all’aria e lo facevi resuscitare mandandolo addirittura in cielo in un attico di lusso. Pensa che te pena che mi fa.«
  • «Vabbè dai, lui/io/noi è stato un caso speciale. Cosa c’entra con te?»
  • «E’ che io finisco su una strada. E con me anche moglie e figlia, mannaggia di quella miseria.»
  • «E vabbe’, non sei tu quello che dice di amare la strada?»
  • «Si bravo prendi per il culo. La strada mi piace ma vista da un bus con aria condizionata e sedili extra large mentre mi vedo un Rambo che piange in Thailandese (hai presente la scena finale?), non sotto un ponte. E poi, può piacere a me ecchecazz, fosse per me sarei a fare autostop verso la Cornovaglia in questo momento altro che a parlare con Te…»
  • «Grazie per la maiuscola. Comunque, se vuoi qualcosa nella vita devi rischiare.»
  • «Detto da uno che non rischia nulla.»
  • «Sapessi te cosa c’è dietro questa facciata di onnipotenza…» Dio sospira.
  • «Non mi fare la lacrimuccia che viene giù un diluvio. A parte questo: lo sai meglio di me che se mi metto a scrivere per soldi muore tutto.
    La fase creativa è estremamente delicata…se scrivo libero, scrivo con piacere, me la rido, è puro, pulito, onesto, e qualcosa arriva al cuore delle persone.
    Anzi, se non mi leggesse nessuno sarebbe comunque bello farlo.
    Ma se mentre scrivo penso con orrore a Lek che è costretta ad andare al Lidl invece che al Billa, e che quindi è meglio che mi dia una mossa, comincio a scrivere roba tipo “le 10 cose da fare per diventare un viaggiatore di successo” per fare qualche click in più che poi sono sempre articoli di merda perchè non è possibile che siano sempre dieci, cazzo, se sono otto, due li hai messi per fare numero, se sono dodici, due li hai tolti per esigenze editoriali. »
  • «Vabbè ma non ti perdere su quello che fanno gli altri che poi ce ne sono tanti di articoli con “le 8 cose” o le “12 cose”, mica sono tutti con le “10 cose”. Tu devi scrivere come prima. Libero, pulito e onesto. Che poi, tanto onesto non sei mai stato. Le hai mai raccontate le tue avventure sessuali eh? Eh? EHEH?»
  • «Ecco, appunto, mi troverei a scrivere di quelle cose, perchè so che farebbe audience. E ne avrei eh eh eh..»
  • «Ah ah ah marpione.»
  • «Eh eh, dai che tanto sai tutto tu, guardone universale.»
  • «Ehmm..ok, senti, e quindi?»
  • «E quindi non esiste. Sono e sarò sempre in tensione. Mettiamola giù cosí: il lavoro mi serve per vivere e mi permette di scrivere in maniera libera. Senza pensare ai soldi. »
  • «Si bravo, questa è la teoria. In pratica scrivi pochissimo.»
  • «Eh lo so, il lavoro si mangia tutte le energie mentali.»
  • «E quindi?»
  • «E quindi dai, ti prometto che dedicherò più tempo alla scrittura. Magari il mattino presto. Può andare?»
  • «Mmmm….dai, che si inizia a ragionare. Pensaci. Hai ricevuto un messaggio l’altro giorno, di quella ragazza che grazie ad un tuo articolo decise di non farla finita?».
  • «Si.»
  • «E cosa hai pensato?»
  • «Niente, mi è parso lontano, strano, mi ha fatto piacere ma le ho detto che era comunque dentro di sè. Se non fosse stato il mio articolo sarebbe stato qualcos’altro. E poi avevo da fare, non ci ho pensato più.»
  • «Si, ma non è stato qualcos’altro. E’ stato un tuo articolo su Ubud. Quella ha mollato tutto ed è andata ad Ubud a vivere, grazie a te. E adesso ti scrive “Grazie ad Ubud ora sono la Donna che sono. Felice.  E tutto ha avuto inizio con un blog post digitato da te”.» (*)
  • «Sì sì ok, poteva essere un bambino che ride e si tirava su lo stesso.»
  • «Luca, no, hai indicato una direzione, le hai suggerito una via d’uscita. Adesso chiediti: di tutte le cose che fai nella giornata per il tuo business, cosa riesce ad avere un impatto così grande?»
  • «beh dai, do’ lavoro a delle persone.»
  • «Vero, ma a poche. Tu non darai mai lavoro a migliaia di persone. Quello che voglio dirti e che ti metti giù seriamente con lo scrivere, puoi fare molto di più di quello che fai ora.»
  • «E se a causa mia qualcuno si fosse suicidato? Non mi avrebbe certo scritto.»
  • «Vero anche questo…»
  • «Bon senti Dio, quello che mi hai detto lo so, inutile che vieni a stressarmi, adesso vedo un attimo cosa fare, d’accordo?»
  • «Mmmm…di solito quando faccio queste visite personalizzate porto a casa risultati più concreti. Con questa risposta mi tiri giù il Convert Rate.»
  • «Che roba è?»
  • «Il Tasso di Conversione, ‘gnorante. Io arrivo, parlo e la gente si converte.»
  • «Vabbè non è che adesso vuoi che torni in Chiesa no?»
  • «No, va tranquillo, che la Tua Chiesa sia il Tuo Blog.»
  • «Ma davvero, chi te le scrive queste cose non lo so proprio…»
  • «Oro. Senti, adesso Ti Ordino di riportare questa conversazione in Tripluca.»
  • «E se non lo faccio?»
  • «Quanti decimi di secondo credi che ci metta a installarti un virus e mandarti offline?»
  • «E’ proprio vero che Gesù era solo marketing, in fondo in fondo sei cattivo. Hai avuto problemi nell’infanzia?»
  • «Beh sai, non ho avuto nè Padre nè Madre e mi sono dovuto un po’ arrangiare.»
  • «Quindi ti sei inventato la cosa che sei sia Padre che Figlio e cosí Maria è tua Madre ma poi tu rimani superiore…malato proprio. Insomma te la sei girata come ti faceva più comodo.»
  • «Non giudicare Dio.»
  • «No no, per carità, quella è Tua esclusiva.»
  • «Oh ma che c’hai? Ti ha picchiato qualche prete da piccolo?»
  • «No no, è che se ti aspetti una conversazione educata e gentile fallo verso le dieci del mattino, non buttare la gente giù dal letto.»
  • «ooookkk, capita l’antifona. Notte!»
  • «Sì bravo, notte…ormai sono sveglio, vado a scrivere questa cosa adesso.»

Dio sorride, si accarezza la barba, e vola via verso le stelle.
Mi fa pensare a Superman da vecchio.

 


(*) prima di pubblicare questa parte della sua mail, le ho chiesto il permesso.

2 risposte a “Conversazione scurrile con Dio alle due e mezza del mattino”

  1. Sai bene che se tu scrivi, c’e’ gente che legge. E commenta. Quindi se cominci a scrivere le “8 cose per…” ti puoi gia’ immaginare i commenti! Daje!! 🙂

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