Il Bug Madre

un tram a budapest
le strade di Budapest vuote sono merito mio!

Come il mitico programmatore della steppa russa che dopo mesi e mesi nella Dacia col camino acceso a un certo punto esulta ed esce nudo vestito solo di pelliccia e con la barba lunga e grida nella neve: “Ghesboroski! Ho trovato il Bug Madre!” forse anch’io sono arrivato a una conclusione interessante rispetto al Bug Madre della società occidentale.

Avete presente cos’é un Bug Madre? E’ quel difetto del sistema che provoca tutti gli altri a cascata, quella valvolina sfasata nel motore che é stata la causa dell’alternatore bruciato, la batteria scarica, il radiatore scoppiato e molte altre magagne.
E’ quel problema che se non risolvi continuerà a crearne cento altri.

Vi presento quindi la mia teoria come lo troveremo nei libri di storia se le mie previsioni dovessero avverarsi:

DA “THE END OF THE WESTERN WORLD CAPITALISM-CONSUMERISM”, anno 2051

“La società occidentale concluse la sua fase dominante capital-consumistica negli anni 40 del ventunesimo secolo, solo pochi decenni dopo il comunismo.
Sono interessanti i vari paralleli tra i due sistemi:
Il comunismo si basava su di un’ideologia che non trovava riscontro nella realtà del modello economico: si puntava alla produttività massima negando la necessità della stratificazione sociale e la libertà di impresa.

Il capital-consumismo crollò allo stesso modo per la sua insostenibilità in quanto era basato sulla produzione e consumo di beni in certa parte inutili.
Recenti studi hanno provato come il problema di base, il “Bug Madre” secondo la definizione del sociologo nomade Tripluca del 2013, stava nel modello “produttivistico” e non “soluzionistico”.
Il Bug Madre si definisce quindi in questi termini:

PER QUALSIASI PROBLEMA, SI PROPONEVA UN PRODOTTO E NON UNA SOLUZIONE.

 

La teoria:
in un sistema sostenibile le soluzioni migliori hanno la massima visibilità e il prezzo é un parametro che ha un peso specifico “normale”.
Dei due rimedi con efficacia uguale dovrebbe essere più diffuso quello migliore, e non quello più caro.

L’elemento di grave distorsione é il marketing che agisce come un doping.

I rimedi a pagamento spesso hanno una visibilità superiore rispetto ai rimedi migliori a causa del budget pubblicitario integrato nel costo.

La lotta tra Rimedio Migliore e Rimedio Pubblicizzato dovrebbe sempre terminare in una vittoria del Rimedio Migliore, al di là del suo costo.
Invece spesso vince il Rimedio Pubblicizzato anche se la sua efficacia nel risolvere il problema é inferiore.

Perché questo é grave?
Perché un sistema per funzionare deve gestire le risorse nel modo migliore possibile e offrire delle soluzioni definitive.
Invece accade questo:
1) Spreco di risorse: Nessun sistema può durare a lungo se la risoluzione dei problemi richiede risorse superiori a quelle necessarie.
2) Applicazione di una soluzione mediocre: l’utente é danneggiato dal fatto che ottiene una soluzione di scarsa qualità, spesso addirittura mirata a non risolvere il problema alla radice ma solo alleviarlo, in quanto il problema é ciò che genera la vendita.

Un esempio potrebbe essere quello del trasporto in una città: la soluzione migliore é il trasporto pubblico efficiente, veloce ed economico come qui a Praga.
In una città dove il trasporto pubblico funziona bene tutti si muovono in fretta e senza intoppi.
Ma troppo spesso si é dato più spazio alle automobili che sono ovviamente inadatte a risolvere il problema del muoversi in città.
Ogni giorno vediamo centinaia di automobili da 1000 Kg che portano in giro una persona che pesa 70 Kg, ferme nel traffico.
1000 Kg per spostarne 70 non é una gestione accurata delle risorse.

Perché siamo arrivati a questo punto? Non é semplicemente cattiva pianificazione, ma il fatto che attorno alle macchine girano molti più soldi e questi soldi sono stati usati per incoraggiarne il loro uso massiccio.
La lotta tra macchine e tram, in altre parole, é stata impari perché le macchine erano dopate dal budget pubblicitario incluso nel prezzo.
I tram non hanno mai avuto una vera possibilità in questa società.
Non ha caso un retaggio socialista come il trasporto pubblico di Praga o Budapest rende l’Italia inferiore da questo punto di vista.
Almeno in questo caso ha vinto il comunismo.

Per equilibrare la cosa, per assurdo, ci vorrebbe un budget pubblicitario per i rimedi migliori, e questo budget lo dovrebbe pagare lo Stato.
Sarebbe evidentemente un programma intriso di difficoltà di implementazione, ma riesce a chiarire il concetto molto bene.
Immagino pubblicità del tipo:

– “sei stressato? Spendi meno e lavora meno.”
– “vuoi rimetterti in forma? Un’ora di bicicletta al giorno. No, non servono una bici nuova e mutandine da ciclista all’ultimo grido, recupera il catorcio che hai in garage, va benissimo. Anzi, fai più fatica per cui va anche meglio”.
– “ti mancano spazi infiniti e strade senza traffico? Prendi il regionale delle 8:23 e in 30 minuti sei a XXXXXX dove puoi fare una camminata e prendere un panino alla mortadella. Spendi in tutto 12 Euro per una giornata fantastica”

Non sono molto convincenti perché io non sono un pubblicitario, ma se un’agenzia seria ci si mettesse sotto, sarebbe in grado di convincerci che la soluzione migliore é davvero la migliore.
Ma chi li paga se é il rimedio é gratis o costa poco?

Se per ogni problema ci fosse una soluzione gratis si fermerebbe l’economia quindi temo che continueremo ad acquistare prodotti invece di trovare soluzioni per molto tempo.

4 risposte a “Il Bug Madre”

  1. in un sistema sostenibile le soluzioni migliori hanno la massima visibilità e il prezzo é un parametro che ha un peso specifico “normale”.
    Dei due rimedi con efficacia uguale dovrebbe essere più diffuso quello migliore, e non quello più caro

    disse tripluca digitando sul suo mac 😛

    Comunque si chiama “economie delle risorse” e tra i tanti credo ne parli molto bene Jacques Fresno nel suo Venus project

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