La Sindrome del Vegetariano Rompipalle

https://www.youtube.com/watch?v=xacRTqk5QFM

Non sono mai stato veramente vegetariano ma dai 18 ai 33 anni ho evitato la carne e mangiato solo pesce.
Avrei voluto diventare vegetariano, quella del pesce doveva infatti essere una transizione, ma poi viaggiando mi sono reso conto che era veramente troppo difficile.
I motivi:

  • In alcuni paesi è oggettivamente difficile. In Cina ho persino mangiato (probabilmente) carne di cane a mia insaputa.
    eccomi che mangio probabilmente carne di cane. Al momento non lo sospettavo. Maledetti coreani.
    ed ecco la razza di cane usata per il macello

    In Argentina vaglielo a dire che quell’asado non lo vuoi e che ti preparino delle carotine lesse. Ti arrestano.

  • Ero spesso ospite a casa di gente e tutti sappiamo come sia fastidioso avere a cena due celiaci, un vegan, un vege-latto-banano, uno a dieta, quello che non beve vino rosso, uno che non mangia il coriandolo perchè sa di cimice, uno che si nutre solo di aloe vera certificata e un crudista col vizio delle patatine fritte. Ingestibile.

Ovviamente c’è da dire che per me non si trattava di vita o di morte.
Mi piaceva l’idea ed ero, e resto, convinto che tra qualche decennio, secolo o forse millennio, probabilmente ci guarderemo indietro e ci chiederemo come facevamo a mangiare bestie morte.
Un po’ come oggi ci chiediamo come si facessimo ad essere cannibali.

Ma non c’era una mia forte motivazione morale.
Non ho infatti mai veramente creduto che fosse ingiusto mangiare carne.
Lo trovo semplicemente non più necessario.
Un retaggio, una tradizione, ma non una necessità.
Un piacere se vuoi, ma per mia esperienza diretta, una cosa alla quale si può tranquillamente rinunciare e che è poi difficile ricominciare.

Dopo alcuni anni di astinenza infatti mi dava fastidio entrare in una macelleria.
Non vedevo più bistecche ma pezzi di animali morti.

E anch’io ho vissuto l’incubo dei carnivori che ti chiedono perchè non mangi carne mettendoti subito sulla difensiva, come se in qualche modo tu li avessi attaccati.

E anch’io ho avuto la mia fase missionaria tanto che una volta stampai il testo di Meat is Murder (una canzone degli Smiths) e lo affissi nel negozio di mia madre.
Sapeste quante mucche ho salvato. Mi sentivo lo Schindler dei bovini.

Scrivo tutto questo per mettere le mani avanti: non sono un carnivoro ignorante.
Sono in un certo senso tifoso dei vegetariani: sono convinto che siano avanti rispetto agli altri.

Ma, detto tutto questo, li prendo ad esempio per parlare della terribile Sindrome del Vegetariano Rompipalle.

Non è stato ancora dimostrato scientificamente ma tanto è solo questione di tempo: non appena l’organismo viene privato di proteine di animali uccisi, si attiva un enzima che influenza una parte del cervello chiamata IppoSpaccaPalle, la quale regola l’abilità dell’individuo di avere empatia verso le persone che non condividono le proprie scelte.

In pratica sembra esserci una correlazione diretta tra il masticare tofu e il sentirsi in diritto di dire agli altri come dovrebbero mangiare.

Persone che hanno sulla coscienza la morte di almeno 47 mucche, 234 maiali e un numero incalcolabile di polli, con i quali si sono nutriti e cresciuti sin da piccoli, martedí scorso hanno smesso di mangiare carne e oggi stanno giá facendo opera missionaria per salvare il mondo dai carnivori ignoranti.

E lo fanno senza amore, ma con rabbia e senso di superiorità.

Ho sempre trovato interessante questo comportamento e mi scuso se ho usato l’esempio del vegetariano martoriato, ma è quello più lampante.

In realtà succede quasi sempre non appena un individuo fa un passo in una direzione di miglioramento personale.

C’è quello che trova Gesù e inizia a sotterrarti di salmi, quell’altro che inizia ad andare in palestra e ti dice “sto meglio, dovresti andarci anche tu”, pensando “pigro di merda morirai di infarto”.
Oppure quello che inizia Yoga, impara due mosse, e già ti strapazza i maroni di Astanga, Jinana e Batki.

Insomma ad ogni miglioramento personale sembra essere associata la tentazione di farlo pesare agli altri.
Il Vegetariano Rompipalle per esempio dimentica che forse è una persona migliore di ieri, ma magari rimane sostanzialmente un cretino e che tutti i suoi difetti e peccati non saranno lavati assieme all’insalata.
E magari fuma.

Ma quindi, e questa è la cosa veramente interessante, perchè accade ciò?

Io credo di avere una risposta: perchè evidentemente la motivazione che ti ha spinto a diventare vegetariano non ha molto a che vedere con la carne, ma col moralismo.

Sei un moralista e cercavi  una scusa per esercitare il tuo sport preferito.
Avevi bisogno di metterti sul piedistallo.

Ho rispetto per chi, per qualsiasi motivo, la mattina si alza e decide di essere un po’ migliore. Acquista un credito morale nei miei confronti.
Se diventi vegetariano e non scrivi un’Opera pucciniana al riguardo, respect bro.

L’altro giorno un amico mi ha detto che da qualche mese corre, si alza la mattina alle sei e si spara 10 km prima di andare a lavorare.
Non mi ha esortato o guardato la pancetta con compassione.
Mi ha solo detto ciò che fa.
Ci sono arrivato da solo a capire che faceva bene.
E il giorno dopo ero al parco a correre.
The power of no rompicojonis.

Questo prova che se davvero vuoi salvare il mondo, fa quello che devi fare e non cercare di convincere nessuno.
Sprechi energia.
Il tuo esempio è come un seme. Cade. Se la terra è fertile nascerà qualcosa.
Non puoi, come si dice, tirare i fiori per i petali per farli crescere.

Hai smesso di mangiare carne? Benissimo, un piccolo passo per te e uno grandissimo per l’umanità.
A posto cosí.

Hai trovato Gesù? Ottimo, non me lo dire nemmeno. Se ti vedrò piú felice e buono magari mi incuriosisco e mi avvicino al tuo segreto.
Se mi vieni a fare il Testimone di Gesù mi faccio Induista per dispetto.
Shanti e fuori dai maroni.

La gioia che derivi dalle tue scelte non va imposta, è un calore che si propaga da solo.
Arriverà a chi deve arrivare, rilassati e goditi l’essere un po’ migliore, non capita tutti i giorni.

7 risposte a “La Sindrome del Vegetariano Rompipalle”

  1. Come hai ben spiegato, chi cerca di “portarti dalla sua parte” è qualcuno che ha fatto una scelta per dirlo in giro invece che per se stesso. Mio fratello è vegano, io mangio pesce e non mi ha mai rotto le palle una volta, considerando anche il fatto che fratelli sono fatti apposta per rompere. Ha fatto una scelta personale e non va in giro a vantarsene o a cercare di convincere gli altri che è migliore di loro. Di contro, però, quando si azzarda a confessare di essere vegano sono gli altri a volerlo convincere che è pazzo. Girava una battuta sul web che riassume il suo stato: “A nessuno frega una mazza della tua salute, ma appena dici che sei vegano diventano tutti dottori.”

  2. Da semivegetarianafarlocca (anche io niente carne ma sì pesce, e per gli stessi motivi) condivido in pieno ^__^

  3. Concordo in linea di massima, ma la rabbia nasce quando vedi massacrare sti poveri animali che per colpa dell’ignoranza ne subiscono di tutti i colori (da qui nasce l’esigenza di divulgare le informazioni)! Io non dico fai quello che faccio io, proprio non mi interessa, ma almeno documentati e poi fai la tua scelta. Il non rispetto per la natura e il mondo animale non è una questione personale, a mio avviso il pianeta è la casa di tutti noi e se il prossimo se ne frega alla lunga gli effetti negativi ricadono anche su chi invece ci tiene. Ben diverso dalle religioni etc etc. Lo sappiamo che ognuno fa il proprio percorso e ognuno ha i suoi tempi e sappiamo anche che alcune persone sono esagerate, ma questo è in ogni dove. Però io credo che il vegetariano/vegano in generale sia rompipalle solo per coloro che non hanno la minima voglia di fare qualcosa per una causa diciamo cosi spirituale e altruistica. Magari sbaglio ma è ciò che penso 🙂

  4. Tutto sta nel determinare la personalità del vegetariano rompiballe nell’enneagramma

    Sono 1 ala 2, l’avvocato.

    Perfezionisti con sconfinamento nell’altruista, che hanno bisogno di convincere gli altri.

    La soluzione sta nel diventare 1 ala 9 , idealista

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