Hacker News può aspettare

Capitan Vesco che racconta come ha messo il dito a un Turco durante la battaglia di Lepanto
Capitan Vesco che racconta come ha messo il dito a un Turco durante la battaglia di Lepanto

In una bella giornata di sole di Novembre ero in Campo Santa Margherita a Venezia in compagnia di una proprietaria di appartamenti che considerava il suo lavoro come una scomoda necessità e la letteratura e l’arte una passione.
Le classiche chiacchiere introduttive duravano ormai da quasi un’ora quando, di fronte alla mia ovvia ignoranza delle cose veneziane, le chiesi umilmente di consigliarmi un libro al quale poter affidare il compito di portarmi a un livello minimo accettabile per mettere nuovamente piedi in questa strana città troppo vicina a casa mia per essere ammirata e troppo lontana per essere veramente vissuta.

Mi consigliò due libri:

(ocio che i link sono affiliati e se comprate ci guadagno il costo di un decimo di un cappuccino in Piazza San Marco *)

Scelsi il primo, nella versione inglese originale (e in un  unico libro) e l’ho finito oggi.

Il libro é puramente storico, ma raccontato in modo tale da non essere mai noioso, anzi.
Il protagonista non é  un solo grande personaggio, di cui Venezia é particolarmente povera (e in questo forse sta la sua forza), ma Venezia stessa.

Non vi sto ad annoiare, ma lo consiglio senza esitazioni. Ho già voglia di leggere il seguito e di visitare il Palazzo Ducale che, immensa vergogna, non ho mai visto.

Che dire? Mi sono reso conto di quanto tempo spreco a leggere testi online che non hanno lontanamente la capacità di farmi godere delle cose del mondo, come un libro può fare.

Hacker News é fantastico, e dà un sacco di spunti, ma oggi ho deciso che voglio sempre avere un libro al mio fianco al quale dare priorità.

Thailandia e Birmania aspettatemi, vi capirò come non vi ho mai capite.

Mi sono anche reso conto o meglio, ricordato, di come un libro sia in grado di dare profondità alle esperienze quotidiane.
Dopo aver letto questo libro andare a Venezia non sarà ovviamente più lo stesso.

Il caso ha voluto che ci vada stasera per il Carnevale e che mi troverò con dei Friuliani e che l’ultimo Doge di Venezia fosse proprio un Friulano: Lodovico Manin. Il giorno della sua elezione il suo rivale Pietro Gradenigo disse: ” Con un Friulano Doge la Repubblica é morta”.

Otto anni dopo, la Serenissima era defunta.

Stasera gliela faccio pagare.

 

* Chicca da insider: sapete quando costa un caffé al banco in un bar di Piazza San Marco? Circa 1 €! Giuro. Basta non sedersi.

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